NAPOLI – Fuorigrotta è una polveriera. Dopo l’omicidio di Antonio Volpe lo scorso 15 marzo, una vera e propria guerra è iniziata per il possesso del territorio.

In pochi giorni una stesa e un gambizzato fanno salire l’attenzione da parte delle forze dell’ordine.

Ma andiamo con ordine.

Stamattina poco dopo le 6 un uomo, con volto travisato da un casco integrale a bordo di uno scooter ha esploso alcuni colpi di pistola verso Federico Solano, classe ’61, fruttivendolo con banco al mercatino Cerlone.

L’uomo è stato ferito alle gambe.

Trasportato dal figlio al vicino Ospedale San Paolo dove le sue condizioni non sono state giudicate preoccupanti dai medici.

Sull’accaduto indagano gli uomini del Commissariato San Paolo.

Solano stando alle prime indiscrezioni ha precedenti del droga. La pista maggiormente accreditata è quella di un regolamento di conti nel mondo della droga.

Pochi giorni fa, il 30 aprile, sempre a Fuorigrotta una stesa in pieno giorno in via Leopardi.

4 persone a bordo di scooter hanno sparato colpi in aria creando il panico tra la folla.

Una situazione incandescente maturata dopo la morte di Antonio Volpe definito dagli inquirenti “eminenza grigia” del quartiere.

Dopo la sua morte a quanto pare si sarebbero rotti gli equilibri.

Per gli investigatori è in corso una faida tra i gruppi del Rione Traiano e i clan della zona soprattutto il clan Troncone.

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