L’accordo tra il Comune di Napoli ed Anas è stato firmato ma non è chiaro quando partiranno i lavori di ripristino della Galleria della Vittoria, interdetta al traffico dopo il crollo dello scorso settembre. Risolto un problema, però, ne spunta subito dopo un altro, infatti, come racconta La Repubblica, i tempi per il completamento dei lavori non saranno di 8 settimane, come più volte annunciato dall’amministrazione, ma ben si 16, ovvero 4 mesi, è il responso di Anas.

La Galleria, quindi, potrà essere restituita interamente alla città non prima del periodo natalizio, mentre un’apertura parziale, con una sola corsia, potrebbe avvenire in anticipo rispetto della fine dei lavori ma non prima della fine di settembre.

Mentre la città è nettamente spaccata in due a causa dell’inagibilità della Galleria Vittoria, asse viario fondamentale per il traffico veicolare cittadino, con conseguente traffico in tilt da mesi, a Napoli per il 22 ed il 23 luglio è previsto il vertice G20 su clima, ambiente ed energia. Per l’occasione la città è stata blindata, con il blocco il traffico sul lungomare davanti ai grandi alberghi e l’istituzione del doppio senso di circolazione su via Chiatamone, con previsti rallentamenti nella percorrenza da Chiaia al centro e viceversa, verrà interdetto anche il traffico pedonale nelle aree del lungomare e in quelle vicine al Palazzo Reale a Piazza del Plebiscito.

“Napoli ospita il G20 sull’ambiente e con la Galleria Vittoria chiusa il traffico sarà un vero inferno e di certo con questa situazione, a dir poco vergognosa, non ci facciamo certo una bella figura davanti ai Ministri dell’Ambiente. Sarà una figuraccia mondiale.

L’accordo tra Comune ed Anas è stato siglato, i lavori ora devono partire, subito, anche perché occorrono almeno 4 mesi per completarli. L’amministrazione aveva sempre dichiarato che ne occorrevano solo due. Sinceramente temiamo che la galleria non sarà completata neanche per Natale e per questo chiediamo al Governo di intervenire. Se i lavori non partiranno a breve bisogna assolutamente nominare un commissario straordinario e siamo pronti anche manifestare a Roma.”- si è così espresso il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che si sta battendo da tempo contro questa vergogna come il quotidiano il Mattino e ha lanciato una raccolta firme che fino ad ora ha trovato l’adesione di personaggi quali :il conduttore radiofonico Gianni Simioli; Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, il ragazzo accoltellato da una baby-gang in via Foria nel 2017 rischiando la morte; l’attore Massimiliano Gallo; il presidente dell’Aci Antonio Coppola; l’ex presidente dell’ordine dei giornalisti Ermanno Corsi; l’attore Benedetto Casillo; l’imprenditore Andrea Cannavale figlio del noto attore Enzo; il cantante Rosario Miraggio; Dopo il conduttore radiofonico Gianni Simioli, Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, il ragazzo accoltellato da una baby-gang in via Foria nel 2017 rischiando la morte; l’attore Massimiliano Gallo; il l giornalista e membro del Senato Sandro Rutolo; i parlamentari Sergio Vaccaro del M5S, Gianluca Cantalamessa della Lega e Gennaro Migliore di Italia.

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