Le famiglie devono scegliere: rischiare la vita per cercare cibo o vedere i propri figli morire di fame.
“Ho visto bambini le cui ustioni non guarivano perché erano malnutriti e non riuscivano a riprendersi. Ho visto bambini piangere, non per le ferite, ma per la fame insopportabile” spiega la Dott.ssa Aqsa Durrani, Medici Senza Frontiere ”
ogni giorno vediamo bambini feriti, amputati, affamati. Ogni giorno assistiamo a nuovi morti. Insieme possiamo portare cure salvavita urgenti”.
Nelle cliniche di Medici Senza Frontiere curiamo più di 700 donne incinte e circa 500 bambini. Non era mai successo prima a Gaza di vedere così tanti pazienti malnutriti. Ci sono madri costrette a decidere quale figlio potrà mangiare.
Siamo presenti in 4 ospedali e 6 cliniche. Ogni giorno riusciamo a distribuire più di 1.400.000 litri di acqua potabile. Alcuni dei pochi camion che entrano portano le nostre scorte mediche.
“Ci prendiamo cura di pazienti che stanno morendo di fame mentre noi stessi stiamo iniziando a soffrire la fame. ”
– Dottor Mohammed Abu Mughaisib, vicecoordinatore medico di Medici Senza Frontiere a Gaza
A Gaza la fame è usata deliberatamente come arma. Da troppi mesi ne vediamo i segni sui corpi delle persone che curiamo. E ora li vediamo anche sui nostri colleghi. Pazienti e staff lottano per la sopravvivenza perché nella Striscia non c’è più cibo.
Più di 600 giorni fa abbiamo iniziato a curare i feriti dei bombardamenti. Poi abbiamo attivato il supporto psicologico per le famiglie smembrate e iniziato a distribuire acqua potabile. Poi sono arrivate tutte le malattie di chi vive in tenda e i bambini malnutriti. Ogni giorno arrivano nella nostra clinica a Gaza City 25 nuovi pazienti malnutriti.
Oggi ci sono 1.360 persone del nostro staff dentro la Striscia. Lavoriamo nelle poche cliniche e ospedali rimasti in piedi. Dall’inizio della guerra abbiamo visitato più di 1 milione di pazienti e realizzato oltre 23.000 interventi chirurgici. Ogni giorno riusciamo a distribuire 1.400.000 litri di acqua pulita per 200.000 persone.
Questi numeri enormi non bastano a descrivere l’orrore, la disperazione, i bisogni di bambini e adulti a cui cerchiamo di rispondere con tutte le risorse a nostra disposizione.
Possiamo continuare a salvare vite a Gaza e in altre guerre solo grazie al sostegno di persone indipendenti come te. Aiutaci a farlo, dona ora.
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