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NAPOLI – Si terrà domani, mercoledì 21 ottobre 2020 a parte dalle ore 11, un flash mob su quattro ruote nelle strade adiacenti piazza Plebiscito durante il quale venti automobili elettriche del servizio Amicar Sharing saranno simbolicamente consegnate nelle mani del Prefetto di Napoli, affinché la massima autorità cittadina in materia di sicurezza pubblica possa porre la vicenda all’attenzione delle istituzioni locali e nazionali.

Un’iniziativa ormai inevitabile, giacché a nulla sono serviti fino a oggi i ripetuti appelli alle istituzioni e la campagna stampa in difesa di Amicar Sharing, il servizio di car sharing elettrico promosso dal gruppo Gesco, da settimane oggetto di reiterati atti vandalici e furti, aggravatisi negli ultimi giorni. Domenica 18 ottobre 2020 alle 18.30 al Rione Alto, in pieno centro abitato, è stata rubata un’altra autovettura, la terza in dieci giorni.

Nonostante ciò, sono rimasti inascoltate per ben due volte le richieste di tutela e messa in sicurezza del car sharing rivolte da Gesco a Prefetto, Questore e Sindaco di Napoli per tutelare il servizio, quanto mai necessario in tempi di rinnovata emergenza Covid, giacché in condizioni di normale attività e senza la necessità di doversi difendere da atto vandalici e furti, sarebbe pienamente capace di integrare un trasporto pubblico in affanno e a rischio contagio .

Dopo l’ennesimo attacco, il gruppo di imprese sociali Gesco si chiede chi non voglia il car sharing a Napoli. “A questo punto gli episodi di vandalismo e i furti non possono essere più considerati accidentali ma con tutta probabilità sono frutto di un preciso disegno teso a boicottare una iniziativa nata sotto i migliori auspici appena 4 mesi fa e che, pur rispondendo alle esigenze di quasi migliaia di cittadini, deve dare fastidio a qualcuno”, denuncia il presidente di Gesco Sergio D’Angelo.

Domani, 21 ottobre 2020, a partire dalle 11, venti delle auto Amicar sharing sfileranno intorno alla sede della Prefettura, in piazza del Plebiscito, per accendere i riflettori sui gravissimi atti e sul clima avverso che si è creato intorno al servizio di car sharing e per tornare a chiedere con forza l’attenzione e il sostegno delle istituzioni e di tutti i cittadini.

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