GIUGLIANO – Ancora violenza ed armi nel napoletano. È successo di nuovo a Giugliano dove appena due giorni prima in un campo da calcio un ragazzino di 13 anni è stato accoltellato da un bambino di 10 anni.
Come racconta TeleCulbItalia, martedì 19 novembre, nei pressi del Borgo Meridiano, una donna, mentre aspettava il marito all’uscita di un parcheggio, ha assistito a un’aggressione brutale ai danni di un giovane appena 18enne.
Secondo il racconto della testimone, il ragazzo, che stava camminando tranquillamente a piedi, è stato improvvisamente assalito. È stato spinto contro un muro per tre volte e colpito con due pugni al volto, causando un’emorragia dal naso. “Istintivamente stavo per avvicinarmi – racconta la donna – ma ho dovuto fermarmi. Il ragazzo, dopo essere stato colpito, ha sollevato la maglia mostrando una pistola.” L’episodio ha generato paura e sgomento non solo nella testimone, ma anche nelle persone che, a distanza, osservavano senza intervenire.
“La situazione è sfuggita completamente di mano. Non essere intervenuti per tanti anni ha portato al dilagare della violenza nonché delle armi che in mano a dei ragazzini diventano poco più che giocattoli, giocattoli di morte. La questione è tutta qui, soprattutto quando si parla di giovanissimi, per loro è tutto un gioco, un gioco criminale e quindi la vita non ha valore, né la propria né quella altrui. Sono completamente desensibilizzati alla violenza, non hanno più rispetto per il prossimo, per la vita umana. Quindi, si, le misure straordinarie contro il fenomeno delle baby-gang van adottare facendo presidiare le strade ma bisogna anche eliminare la fonte del problema e lo si può fare con un intenso e continuativo programma di rieducazione “ –ha dichiarato il deputato di alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.

















