Museo-di-Capodimonte

NAPOLI – I più grandi parchi cittadini restano chiusi. Quelli aperti invece risentono della carenza di manutenzione e servizi di giardinaggio.

Il post lockdown soprattutto per bambini e anziani è un vero calvario. Restano chiusi gli spazi verdi come il Bosco di Capodimonte e la Floridiana.

Riapere la villa Comunale, ritornano a zampillare alcune fontane ma i giochi per i più piccoli rimangono interdetti.

Una città che risente della carente e in alcuni casi scarsa manutenzione delle aree verdi e che soprattutto è priva di giardinieri e addetti alla manutenzione che da tempo sono andati in pensione e non sono mai stati sostituiti.

In molti casi sono i cittadini, le associazioni e i gruppi di volontari a gestire la pulizia di aiuole e interi rioni.

Resta ancora chiuso il parco di Capodimonte nonostante le proteste dei cittadini.

“Gli attacchi subiti dal direttore del Museo e del bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger appaiono del tutto infondati viste le motivazioni legate alla tutela della salute e alle soluzioni messe in campo per risolvere tali problematiche come l’utilizzo di una vigilanza privata. Gli ostacoli posti ancora una volta dai sindacati dei dipendenti preoccupati dall’eccessiva laboriosità del direttore e dalla sua volontà di rendere il bosco e il museo sempre più aperti all’utilizzo della cittadinanza sono sin qui stati strumentalizzati per fare polemiche inutili quanto dannose”, ha dichiarato il Presidente dell’Associazione M.A.C.S. Mecenati per l’arte, il cinema e lo sport Roberto Dante Cogliandro.

“E’ il momento di fare tutti un passo indietro e consentire l’intervento della vigilanza privata, voluta dal Direttore per il controllo del Parco con il personale Mibact a presidio delle porte d’ingresso, come d’altronde è già avvenuto per lo scorso triennio.

Ciò in quanto tale volontà si fonda sulla consapevolezza per cui, nelle attuali condizioni, l’osservanza del regolamento Covid-19 e delle ulteriori normative in materia non sarebbe minimamente garantita.

Com’è noto, numerosi sono i siti e gli spazi pubblici partenopei, che soprattutto in questo periodo di lento riavvio potrebbero rappresentare un polmone per la ripresa della città (su tutti, la Villa Comunale e Floridiana).

Ciò anche in considerazione del fatto che in tali spazi, di notevole ampiezza ed estensione, il rispetto delle norme sul distanziamento sociale e sul divieto di assembramento è evidentemente agevole e viaggia di pari passo con la minore possibilità di propagazione del virus. Si auspica, pertanto, il superamento di tale sterile polemica al fine di addivenire congiuntamente alla migliore soluzione possibile per la riapertura di tali siti, pur sempre nella consapevolezza che il rischio da contagio non è stato definitivamente scongiurato e che occorrono misure oculate per ripristinare una parvenza di normalità”, ha concluso il Presidente dell’Associazione M.A.C.S. Roberto Dante Cogliandro

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments