I lavoratori di Polizia scendono in piazza a Napoli (VIDEO)

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    NAPOLI – Chiedono al governo il rinnovo contrattuale scaduto da quattro mesi, i lavoratori della Polizia aderenti alla Silp Cgil che hanno dato vita a un presidio di protesta davanti alla Prefettura di Napoli.

    Obiettivo della protesta in particolare, il ministro dell’Interno Salvini, accusato di aver strumentalizzato la sicurezza dei cittadini per fini propagandistici.

    Gli autori del presidio hanno chiesto un incontro al Prefetto come tramite per chiedere al Governo il rinnovo del contratto collettivi di Polizia di Stato e Penitenziaria.

    “Esprimiamo solidarietà ai lavoratori di Polizia che hanno allestito un sit in all’esterno della Prefettura per protestare ai tagli contenuti nella legge di Stabilità. Le proteste degli agenti testimoniano in maniera chiara ed equivocabile che la narrativa salviniana sulla sicurezza si sta traducendo in un enorme bluff”.

    Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Gli agenti – prosegue Borrelli – dovranno fare i conti con un nuovo contratto di lavoro che non riconosce loro l’impegno e la professionalità che profondono ogni giorno. I cittadini, invece, si confrontano già da tempo con una delinquenza sempre più aggressiva e spregiudicata che fa i propri comodi a causa del sottodimensionamento delle forze dell’ordine. Tutti ricordiamo i proclami trionfalistici di Salvini che annunciava la sconfitta della camorra nel giro di pochi mesi.

    Peccato che in trend appare esattamente opposto. Le promesse di maggiori unità e risorse sono state disattese. La criminalità organizzata è sempre più aggressiva e i fenomeni delinquenziali sono dilaganti.

    La microcriminalità agisce indisturbata così come i parcheggiatori abusivi che escono addirittura rafforzati da un altro bluff salviniano, la norma sull’arresto che non è mai divenuta operativa a causa della mancata emanazione dei decreti attuativi. L’ora della retorica e della campagna elettorale perpetua è finita, ora attendiamo che il ministro inizi a fare il suo lavoro”.

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