NAPOLI – Il prossimo 14 settembre i 21 responsabili delle operazioni di martellamento dalle rocce nel porto di Napoli, a Castellammare e a Capri per estrarre i datteri dovranno comparire davanti al giudice poiché imputati di associazione a delinquere finalizzata all’estrazione dei datteri di mare – mollusco di cui è vietata anche da Convenzione internazionali la cattura, la detenzione e il commercio – dal loro habitat naturale sulle scogliere e alla successiva commercializzazione.

Tutti gli imputati sono ritenuti elementi del cosiddetto “gruppo Amato”, a cui fa capo l’indiscusso e promotore dell’organizzazione Pasquale Amato detto “O Palumbaro”, considerato il dominus del mercato nero dei datteri.

“Ricordiamo che Il consumo la detenzione e la pesca di datteri sono vietati in tutti gli stati dell’Unione europea, in Italia già dal ’98. Per cui riteniamo che per queste operazioni di martellamento della roccia andate avanti per 20 anni ogni giorno e che hanno causato danni irreparabili, i responsabili dovranno pagare caro. Europa Verde si costituirà parte civile al processo “. Queste le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e di Fiorella Zabatta e di Dario Barbirotti del centro giuridico di Europa Verde.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments