ROMA – Non si deve spostare anche “chi lavora o studia in un’altra Regione diversa dal luogo dove ha la propria famiglia o la residenza.

Se si vuole davvero bene ai propri cari, e per il bene di tutti, vanno evitati questi viaggi”.

E’ l’appello di Palazzo Chigi agli italiani: “Proprio per contrastare l’emergenza coronavirus, il ministero dei Trasporti ha disposto il blocco dei treni notturni”.

Tutti i passeggeri partiti in treno da Milano e diretti verso le regioni del Sud (438 persone) sono stati controllati dalla polizia ferroviaria sia alla partenza sia all’arrivo. Gli agenti hanno verificato l’identità e tutti, afferma la Polfer, “hanno dimostrato di avere una giusta motivazione”. A destinazione ai viaggiatori è stata anche rilevata la temperatura. Per i treni diretti in Sicilia, le verifiche sono scattate a Messina.

“Appare davvero incredibile che dal Nord si continui a viaggiare con i treni verso Sud senza alcun blocco, alcun controllo serio, alcuna misura di sicurezza. Invitiamo le persone a restare a casa, chiudiamo i negozi, fermiamo il lavoro, scriviamo decreti per dire che bisogna uscire solo per ragioni eccezionali, e poi consentiamo a chi ha passato le ultime settimana in territori di grande contagio di spostarsi addirittura da una parte all’altra del Paese, portando con sé verosimilmente anche nuove occasioni di movimento per il virus.

Qualcuno ha verificato le ragioni di quei viaggi?

Si spostano tutti per motivi straordinari e urgenti?

È una inaccettabile leggerezza, una incredibile irresponsabilità di chi la compie e di chi non controlla, che può essere pagata cara dal Sud: qui l’ansia è tanta, la paura che le strutture sanitarie non siano in grado di reggere a grandi numeri è un fatto reale.

Ci vuole responsabilità nei comportamenti ma anche più azioni di controllo dalle autorità.

Non basta emettere un’ordinanza se poi non viene fatta rispettare. Serietà e rigore da parte di tutti, altrimenti il Sud non ce la fa! Bisogna capirlo una volta per tutte”.

Questo il messaggio postato sui social dalla deputata di Italia Viva, Michela Rostan, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera.(TGCOM)

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