NAPOLI – Lo aveva annunciato e come promesso il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, questa sera si è recato al Satobono dove è ricoverata da venerdì tra la vita e la morte la piccola Noemi.

“Lo farò e vi avviserò solo dopo averlo fatto” aveva detto Salvini nelle scorse ore ma stasera ad attenderlo all’esterno del nosocomio partenopeo c’erano diversi giornalisti ad attenderlo.

Salvini è entrato direttamente con la scorta nell’ospedale senza fermarsi a rilasciare dichiarazioni.

Il vicepremier oggi era in Campania per il lungo tour elettorale in vista delle Europee.

Stamattina si era recato a far vista a San Pia a Pietrelcina, poi tappa ad Avellino, a Salerno e ad Aversa.

Nelle scorse ore al capezzale della ragazzina e accanto alla famiglia anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli de Magistris.

Poco dopo le venti un gruppo di donne ha portato una statua della Madonna davanti ai cancelli dell’ospedale, dove da giorni una scritta Forza Noemi e palloncini colorati vengono portati da mani pietose.

Le donne hanno pregato per ore, per la salute della piccola, invocando l’intervento celeste.

Sulle indagini, sono due le piste battute. La prima riguarda la camorra.

L’ipotesi è di un regolamento di conti nell’ambito della faida che sta insanguinando la zona e che vede opposti gli uomini dei Mazzarella a quelli dei Rinaldi, vicini a loro volta alla vittima designata, Salvatore Nurcaro.

L’altro è invece orientata a inquadrare l’agguato in un regolamento di conti per fatti personali.

Alcuni indizi, tra i quali il fatto che il killer abbia agito da solo o la marca dello scooter usato, oltre alla poca dimestichezza con l’arma, hanno fatto accendere questa seconda ipotesi.

I magistrati stanno anche scavando nella vita e nelle relazioni di Nurcaro, per stringere il cerchio intorno al killer vestito di nero.

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