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SANT’ANGELO DEI LOMBARDI – Un detenuto della Casa Reclusione di S. Angelo dei Lombardi, in rientro in carcere dopo avere fruito di un permesso, ha tentato di introdurre della droga debitamente occultata nel retto anale ma l’incauto tentativo non è sfuggito agli attenti controlli della Polizia Penitenziaria.

E’ accaduto ieri presso la Casa di Reclusione santangiolese e darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, commenta: “A seguito di una proficua operazione di intelligence, finalizzata a stroncare un traffico di droga tra l’esterno e l’interno del carcere, tutti i sospetti dell’attività investigativa hanno portato a concentrare l’attenzione su un detenuto, che proprio ieri rientrava dal permesso. All’atto dell’ingresso in carcere, l’infallibile fiuto di un cane antidroga del Nucleo Cinofili Regionale della Polizia Penitenziaria ha segnalato una anomalia a seguito della quale il personale operante, con spiccata capacità professionale, riusciva a convincere l’uomo, di origine napoletana con una posizione giuridica “definitivo” con fine pena maggio 2022 per rapina e legge armi, ad espellere spontaneamente dalla ampolla rettale un involucro contenente ben 170 grammi di hascisc destinato all’interno della struttura. Si dava immediata comunicazione al P. M. di turno che disponeva l’arresto del soggetto già in stato di detenzione”.

“Il SAPPE CAMPANIA”, conclude Fattorello, “esprime il proprio compiacimento ai colleghi della C. R. di S. Angelo dei Lombardi che, ancora una volta, si sono confermati essere garanti di legalità all’interno del circuito penitenziario, nella giusta esecuzione del proprio mandato istituzionale, a riprova della professionalità e dello scrupolo operativo delle donne ed uomini della Polizia Penitenziaria”.

Apprezzamento per la professionalità dimostrata dai poliziotti penitenziari del carcere arriva anche dal segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE Donato Capece, che afferma: “Il SAPPE esprime il proprio compiacimento per la brillante azione della Polizia Penitenziaria di Ariano Irpino che ancora una volta dimostra di essere garante della legalità all’interno dell’Istituto di pena, nonostante le precarie e critiche condizioni operative. La Polizia Penitenziaria combatte ogni giorno una battaglia per stroncare la diffusione della droga nei penitenziari per adulti e minori. E’ del tutto evidente che l’elevato numero di tossicodipendenti in carcere richiama l’interesse degli spacciatori che tentano di trasformare la detenzione in business. E quindi è fondamentale l’opera condotta dalle donne e dagli uomini appartenenti al Corpo di Polizia Pnitenziaria ”.

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