Un vasto incendio ha distrutto totalmente il teatro Sannazaro di via Chiaia a Napoli. Alle 05.45 di questa mattina è scattato l’allarme dei cittadini che abitano nel condominio. Fiamme altissime si potevano apprezzare affacciandosi dai balconi interni del palazzo.
Secondo i primi riscontri dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, sarebbe stato un corto circuito ad innescare l’incendio che, ha avvolto totalmente il tetto e la cupola del teatro e dopo pochi minuti è crollato sulla platea procurando il propagarsi delle fiamme anche alla platea.
Attualmente di quello che era il salotto della comicità della partenopea, non rimane che un cumulo di cenere e macerie.
Il sindaco di Napoli ha annunciato di aver parlato con il Ministro Giuli per stanziare dei fondi per la ricostruzione del Sannazaro.
L’INCENDIO NELLA NOTTE
Le fiamme hanno avvolto e distrutto la cupola del teatro generandone delle alte e il fumo ha invaso l’intero quartiere.
Sul posto diverse squadre dei Vigili del fuoco che stanno cercando di domare le fiamme e mettere in sicurezza la struttura.
Presenti sul posto anche Polizia e 118.
LE CAUSE DEL ROGO
Le fiamme secondo le primissime informazioni si sarebbero propagate a causa di un corto circuito.
L’allarme è stato dato da alcuni cittadini che avevano notato del fumo e poi delle fiamme uscire dallo stabile situato al civico 157 di via Chiaia.

IL PANICO DEI CITTADINI
«Siamo stati costretti ad abbandonare le case, l’odore di bruciato è ovunque e non si riesce a respirare», hanno riferito alcuni testimoni sul posto.
Le immagini diffuse sui social mostrano lingue di fuoco avvolgere i piani alti di un edificio attiguo al teatro, noto per la sua struttura realizzata in gran parte in legno, fattore che ha accelerato la velocità del rogo.
Al momento la situazione pare sia sotto controllo con gran parte dell’incendio domato dai pompieri.
In via Chiaia è giunta visibilmente scossa anche Lara Sansone, attrice e imprenditrice che gestisce il teatro insieme al marito Sasà Vanorio.
LA DISPERAZIONE DEI PROPRIETARI DEL SANNAZARO
Nipote della leggendaria Luisa Conte, la Sansone ha parlato a lungo con le forze dell’ordine per valutare l’entità dei danni a quello che è considerato un tempio della tradizione teatrale napoletana e un attivo centro di produzione.
Il Teatro Sannazaro non è solo una sala spettacoli, ma un simbolo storico per la città.
La distruzione della cupola rappresenta un danno incalcolabile per il patrimonio architettonico e culturale di via Chiaia.
Le autorità attendono ora lo spegnimento totale del rogo per effettuare un sopralluogo tecnico e dichiarare l’eventuale inagibilità dell’intero stabile.
LA NOTA CONGIUNTA DEL SINDACO MANFREDI E IL PRESIDENTE FICO
Incendio Teatro Sannazaro, Nappi (Lega): ferita la città. Fare chiarezza su cause
“L’incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro è una profonda ferita, oltre che per l’arte e la cultura, per Napoli e per l’intera comunità partenopea. Ringraziamo i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e tutti gli operatori che hanno prestato soccorso e che con il loro rapido intervento hanno messo in sicurezza l’area e fornito assistenza alle persone rimaste intossicate dai fumi del rogo. Confidiamo nelle indagini degli inquirenti per far piena luce sulle cause dell’incendio. Se dovesse essere confermata la pista dolosa ci troveremmo davanti a un episodio inquietante e di una gravità assoluta con pochi precedenti nella storia della città”. Lo afferma Severino Nappi, vice coordinatore Lega Campania.
IL RICORDO
Susy del Giudice: “Da pochi minuti ho appreso la notizia. Sto guardando i video che circolano in rete e quelle scene mi fanno rabbrividire. Non vi nascondo che ho le lacrime agli occhi. Il Sannazaro è una colonna portante dell’arte napoletana e rappresenta un pezzo del mio cuore.
Quando ero piccola andavo spesso lì con mio papà, suggeritore teatrale, che lavorava frequentemente al teatro, scritturato dalla signora Luisa Conte. Ero sempre presente, sia durante le prove sia durante gli spettacoli, e conservo ricordi meravigliosi. È stato proprio lì che ho conosciuto talenti napoletani come Nino e Carlo Taranto.
Mi divertivo moltissimo a guardare gli spettacoli da dietro le quinte. Probabilmente, senza saperlo, mi hanno insegnato tanto. Devo molto a loro e a quel teatro. Vedere quelle fiamme mi ha spezzato il cuore. Oggi è un giorno triste per chi, come me, ama e amerà sempre il Teatro Sannazzaro”.
Ciro Ceruti: “In questi casi, cosa si può dire senza rischiare di cadere nei luoghi comuni? Qui c’è un pezzo di storia di Napoli. Solo pensare che tutto ciò che era, probabilmente, non lo sia più è qualcosa che distrugge l’anima di noi artisti cresciuti in quel teatro.
Da ragazzino andavo a vedere le commedie di Luisa Conte: quei colori, quell’atmosfera che non si può raccontare. Oggi possiamo solo stare vicini, per quanto possibile, a Lara Sansone e a Sasà Vanorio, che negli ultimi decenni hanno fatto un lavoro straordinario. Una grande programmazione, fuori dai classici cartelloni degli altri teatri napoletani, con un lavoro certosino che ha valorizzato anche la struttura stessa e la sua tradizione, anche dal punto di vista turistico. Un esempio di grande intelligenza imprenditoriale e artistica.
Speriamo tutti che possa tornare agli antichi splendori, perché deve essere così. Mi auguro che le istituzioni tendano la mano, così come faremo noi artisti, per quello che possiamo. Sono davvero addolorato. Un abbraccio, grazie.
Lì ho iniziato la mia carriera da professionista. Il mio primo spettacolo da professionista è stato al Teatro Sannazaro. E qualche anno prima avevo rappresentato lì la mia prima commedia d’autore, quando ero ancora a metà tra l’amatoriale e il professionismo. È stato sul palco di questo teatro che ho interpretato per la prima volta un mio testo e, l’anno dopo, ho debuttato ufficialmente come professionista”.
Maria Bolignano: “Il risveglio stamattina è stato veramente triste. Un teatro che ha fatto la storia di Napoli e che ci ha accolto sempre con amore. Lara avrà il cuore spezzato e tutta Napoli con lei”.
Francesco Emilio Borrelli: “Desidero esprimere innanzitutto la mia piena solidarietà e vicinanza ai titolari, ai lavoratori e a tutta la comunità che ruota attorno al Teatro Sannazaro, presidio culturale e simbolo identitario della nostra città. Parliamo di una realtà storica che da generazioni custodisce arte, memoria e tradizione. Vedere un luogo così importante esposto al rischio di distruzione rappresenta una ferita per l’intera Napoli. Solidarietà anche a chi abita in zona e ha attività commerciali. A chi è stato costretto ad allontanarsi da casa e non sa ancora quando vi farà rientro”.
“In attesa che le indagini facciano piena luce sulla dinamica e confermino le cause dell’evento — continua il deputato — resta un dato di fatto oggettivo: incidenti di questo tipo mettono sempre più spesso in pericolo l’incolumità dei cittadini, i nostri palazzi storici e i siti di interesse artistico. Non possiamo più permetterci di agire solo sull’emergenza.”
Luigi de Magistris: “Provo un grandissimo dolore per l’incendio che ha colpito al cuore uno dei teatri storici della città di Napoli, il Teatro Sannazzaro, al quale siamo tutti profondamente legati e al quale io sono legato da sempre. L’ho frequentato da bambino, poi da adulto e anche da sindaco, fino a tornarci con il mio spettacolo di teatro civile Istigazione a sognare. Un grande abbraccio a tutta la comunità del Teatro Sannazzaro e agli amici che vi lavorano. Bisognerà non solo comprendere ciò che è accaduto, ma anche adoperarsi per ripristinare tutto al più presto, perché è un teatro storico che non può conoscere il tramonto nella nostra città”.
Anna Capasso: “È sempre stato casa: è come se si fosse incendiata la casa di tutti noi artisti del mondo teatrale. È davvero un momento molto triste per noi. Abito di fronte al teatro ed è stato ancora più doloroso: ero rientrata da poco quando ho sentito odore di fumo. Sono stata la prima ad avvisare il direttore del teatro.
Sicuramente tornerà più forte di prima: riprenderemo a fare i nostri grandi spettacoli e a onorare un grande palco e un grande teatro come il Sannazaro. Ci uniremo tutti, insieme alle istituzioni e all’amministrazione, per far risplendere questo teatro che è simbolo di unione”.
Paolo Caiazzo: “Brutto risveglio! Avrei voluto iniziare questo messaggio con il classico buongiorno, ma oggi purtroppo non lo è. Non lo è per noi dello spettacolo ma non lo è per tutta la città. Quelle che sto vedendo sono immagini che lasciano senza fiato e una grande dose di sconforto, soprattutto per le persone che guidano e che operano in quel teatro con una passione unica. Quelle che sto vedendo sono immagini che, per un luogo storico e famoso per far stare “bene” fanno male… molto male!”
Isa Danieli: “Ne ho visti tanti chiudere e diventare supermercati o grandi magazzini ma il fuoco fa male. Brucia e manda in fumo le emozioni di una vita, lo sforzo e il sacrificio per aprirsi al cuore e agli occhi della gente! Sei rinato tante volte e succederà ancora. Mi stringo al dolore di Lara e Salvatore e a tutta la comunità del Teatro Sannazzaro”.
Peppe Laurato: “Il Teatro Sannazaro rappresenta la storia culturale e teatrale della città di Napoli. La bomboniera di Chiaia non può e non deve scomparire.
Siamo un popolo resiliente: dalle ceneri bisogna rinascere per non dimenticare ciò che è stato, ciò che è e ciò che sarà il Teatro Sannazaro. Tutti dovrebbero contribuire: oltre alle istituzioni e agli artisti della città di Napoli, anche il pubblico, tutti i napoletani.
Per ogni volta che la signora Luisa Conte ci ha strappato un sorriso, per tutti gli applausi dedicati agli attori che sono passati su quelle tavole, per l’aria d’arte che si respirava ogni volta che si entrava in quel luogo.
Io proporrei un “Sannazaro Day”: un giorno in cui tutti possano contribuire con la propria arte a una raccolta fondi per iniziare a ricostruire. Un’occasione per dimostrare che siamo un popolo forte, unito e con un grande cuore”.















