pompieri

SARNO – Tra Napoli e Salerno, nell’area industriale di Sarno, è scoppiato un incendio nella mattinata del 12 marzo, probabilmente di natura dolosa, nello stabilimento di stoccaggio rifiuti del gruppo Agovino in via Ingegno.

Le fiamme molto alte e il fumo nero sprigionatosi sono visibili dall’area vesuviana ed in tutta l’area del Sarno si è sparso un odore acre.

“E’ un altro disastro ambientale che colpisce il nostro territorio, gli eco-criminali ci stanno uccidendo peggio del coronavirus, dobbiamo fermarli.

Bene l’immediato intervento dell’Arpac che subito è intervenuta –ha dichiarato il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

COMUNICATO ARPAC

Nel corso della notte tra l’11 e il 12 marzo 2020, tecnici di Arpac, allertati dai Vigili del fuoco, sono intervenuti a Sarno (Salerno) nell’area Pip in località Ingegno, presso i luoghi in cui ieri in tarda serata si è sviluppato un consistente incendio. L’impianto colpito dalle fiamme, appartenente alla ditta PRT srl, è dotato di Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione Campania con decreto dirigenziale n. 54 del 13 aprile 2016 e successivi decreti integrativi, per attività IPPC 5.3, lettera b), punto 2, con capacità di trattamento di rifiuti pari a 360 tonnellate al giorno.

Le operazioni di trattamento eseguite dalla ditta PRT srl, in funzione della configurazione impiantistica, sono finalizzate al recupero dei rifiuti e alla produzione di materie prime secondarie (MPS) costituite da miscele eterogenee di materie plastiche. L’incendio ha interessato l’area di deposito del materiale plastico originato dalle attività di recupero, stoccato in balle sovrapposte da circa 1 metro cubo di volume ciascuna.

Arpac ha provveduto a dettare le prescrizioni di competenza, che dovranno essere recepite in un’apposita ordinanza comunale, e inoltre alla installazione di strumentazione atta alla verifica della qualità dell’aria nelle vicinanze del luogo interessato dall’incendio: sono stati installati un campionatore ad alto flusso per la valutazione della concentrazione di diossine e furani e un campionatore per la valutazione della concentrazione di polveri sottili, metalli ed idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Infine in queste ore è in corso di allestimento, in località Ingegno, un laboratorio mobile per il monitoraggio della qualità dell’aria in relazione a parametri quali polveri sottili, ossidi di azoto e benzene.

I relativi risultati saranno pubblicati non appena disponibili.

L’Agenzia ha intanto studiato le condizioni atmosferiche registrate nel corso dell’evento, dunque a partire dalle ultime ore di mercoledì 11 marzo. In Campania si sono registrate condizioni atmosferiche stabili, in campo di alta pressione con venti deboli, con calme di vento nelle ore che hanno seguito l’incendio e con limitato ricambio di masse d’aria e scarso rimescolamento dell’aria. Le precipitazioni sono state assenti. La situazione meteorologica non ha favorito la dispersione in atmosfera degli inquinanti.

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