CIMITILE – Da 30 minuti sono passate le 23 in Via Trivice D’Ossa, lunga strada nel comune di Cimitile.

In una delle abitazioni un uomo alza la voce, insulta e minaccia la moglie. E’ ubriaco e vuole denaro, forse per bere ancora. La donna è terrorizzata perché è già successo altre volte.

Perché quello che ha sentito in passato non è solo disagio ma anche dolore, al volto. Quello provocato dagli schiaffi presi senza mai aprire la bocca, in silenzio. In compagnia solo delle lacrime.

Così si arrende. Asseconda il marito e gli consegna i soldi, poi scappa di casa. Fuggendo si rende conto che la cosa giusta da fare è mettere un punto a questa storia e racconta tutto ai Carabinieri.

Intanto il 54enne è fuori di sé. Distrugge tutto quello che in casa gli capita a tiro, mobili, piatti. Nessuna camera viene risparmiata. Anche alcuni abiti della donna. Quelli li brucia, rischiando di incenerire l’intera palazzina.

I militari non ci mettono molto e lo trovano ancora in un appartamento ormai in subbuglio.

Lo arrestano per maltrattamenti, estorsione e danneggiamento a seguito di incendio. Ora è in carcere, in attesa di giudizio.

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