NAPOLI – Pallonici bianchi e colorati nel cielo per dare l’ultimo saluto all’ennesima figlia di Napoli strappata troppo presto all’affetto dei suoi familiari e degli amici.

Le regole anti assembramento non hanno impedito questa mattina la presenza di diverse centinaia di persone ai funerali di Maya Gargiulo, la ragazza di 15 anni investita e uccisa la notte tra venerdi e sabato scorso in piazza Carlo III da un’auto guidata da un 21enne.

Sotto inchiesta per omicidio stradale, il ragazzo, residente nel quartiere Chiaiano, è risultato negativo ai test per verificare il tasso alcolemico e tossicologico.

Il funerale, officiato dal parroco di famiglia, si è tenuto nella parrocchia di Nostra signora di Lourdes a Calata Capodichino.

L’auto ha travolto Maya ed un’amica coetanea, ricoverata ora con una frattura al femore. Stavano rientrando a casa. Il veicolo è comparso all’improvviso, il forte impatto e Maya che viene sbalzata a diversi metri di distanza battendo la testa contro lo spartitraffico. All’arrivo dell’ambulanza, i sanitari hanno potuto solo constatarne il decesso.

L’inchiesta dovrà far luce, anche grazie ai filmati della videosorveglianza, al perchè il conducente dell’auto non si è accorto delle due amiche intente ad attraversare la piazza dal lato di via Bernando tanucci. Tra le prime ipotesi, i semafori spenti al momento della tragedia.

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