NAPOLI – La morte dello studente 18enne Lorenzo Parelli è divenuta l’occasione per i centri sociali di Napoli e alcuni studenti di scontrarsi con le forze di polizia.

La manifestazione pacifica che era indetta per oggi pomeriggio alle 16 si è tramutata in un tafferuglio in Piazza dei Martiri davanti la sede dell’Unione degli Industriali.

I manifestanti, come spiegato nel volantino che era stato diffuso nei giorni scorsi chiedono “l’immediata abrogazione della legge 107 e l’abolizione dell’alternanza scuola-lavoro in tutte le sue forme, e le dimissioni del ministro Bianchi”.

In circa 150 hanno lanciato vernice rossa ed hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell’ordine che hanno risposto con una carica di alleggerimento.

I facinorosi sono stati spinti via dalla piazza riversandosi sul lungomare e piazza Vittoria dove hanno organizzato un blocco stradale.

“Di scuola e di lavoro non si può morire: sangue del nostro sangue”, è lo slogan della manifestazione.

“Lo scorso venerdì Lorenzo è stato travolto da una putrella durante l’ultimo giorno di alternanza-scuola lavoro.

Lorenzo è stato ucciso mentre doveva essere in classe: i suoi assassini hanno nomi e cognomi e sono tutti coloro che hanno reso l’educazione al precariato e allo sfruttamento parte integrante dei percorsi di formazione superiore, con la Buona Scuola di Renzi prima e con il Pcto dopo”, è il duro comunicato delle associazioni studentesche.

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