Una colonia di topi che bivacca con un pesci decomposti portati dalla marea alle spalle degli scogli di Mergellina.
È il triste spettacolo a cui assistono turisti e napoletani ogni sera al calare del sole.
Perché nonostante le cerimonie in pompa magna del Comune e degli attivisti, che ogni anno si ritrovavano a lido Mappatella, quello che c’è attorno resta tristemente degradato.
Ad inviare il video alla nostra redazione è il musicista Federico Tueff.
Dietro le scogliere c’è di tutto: carcasse di animali in decomposizione, topi spazzatura bottiglie di vetro plastica, deiezioni umane.
Il tutto a due passi dalla passeggiata più iconica della città e dalla balaustra dove si sporgeranno migliaia di sportivi cittadini e turisti tra qualche settimana per ammirare i bolidi della Coppa America.
Un luogo e lido Mappatella dove purtroppo la baby criminalità ogni sera si raduna è di qualche ora fa la notizia dell’incendio, l’ennesimo, del sacco da boxe nella palestra pubblica creata pochi mesi fa sulla spiaggia napoletana.
Manca vigilanza, manca pulizia, la manca quel senso civico che troppo spesso sale agli onori delle cronache, ma soprattutto,manca la progettualità del comune che oltre a tagliare torte e tagliare nastri in occasione di eventi dove fare passerelle, per la zona del lungomare fa ben poco.
Ma non è soltanto il lungomare Caracciolo a soffrire la noncuranza delle istituzioni.
Basta voltare lo sguardo verso la Rotonda Diaz e scoprire che altre colonie di topi hanno fatto le loro tane al di sotto dei chioschi abbandonati è sequestrati da anni.
Se poi lo sguardo diventa un po’ più profondo e si allunga verso l’altro marciapiede di via Caracciolo, lo scenario è ancora più degradato, con la Villa Comunale oramai una foresta di sterpaglie e di alberi malati e cadenti non fruibile alla città, se non per una minima parte nei pressi di piazza Vittoria.
Di invasione di topi ne parlano anche i cittadini di Chiaia con ratti grandi come gatti che la sera escono dai tombini lungo via Filangieri, via dei Mille e nella zona dei Baretti di Chiaia.
Insomma il ritorno in città per chi non è andato via non sarà sicuramente differente anzi… forse peggio!














