Non sono bastati anni di denunce e solleciti: alle prime piogge copiose, la periferia di Angri si è trasformata nuovamente in un lago. Le immagini che giungono da via Orta Longa sono drammatiche e mostrano un intero quartiere isolato dall’acqua, con strade ridotte a fiumi in piena che rendono impossibile la circolazione sia ai residenti che ai mezzi di soccorso. La situazione più critica si registra lungo la Provinciale 185, al confine con Scafati, dove la rete di drenaggio è letteralmente collassata sotto la spinta degli affluenti del fiume Sarno.
I video girati dai cittadini documentano una realtà inaccettabile: scantinati e piani terra completamente invasi da un fango limaccioso, veicoli semi-sommersi e residenti costretti a muoversi su passerelle improvvisate o con mezzi pesanti per uscire di casa. I cittadini puntano il dito contro la mancata manutenzione: “I canali e i fiumi non vengono dragati da decenni”, denunciano gli abitanti di Angri, esasperati da un fenomeno che si ripete puntualmente a ogni ondata di maltempo. La piana, per sua conformazione naturale lenta a smaltire le acque, è diventata un colabrodo a causa della cementificazione e di un assetto dei canali ormai inadeguato a reggere le piene.
Sulla questione è intervenuto con fermezza il deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli, che ha raccolto le segnalazioni e il materiale video dei residenti per riportare il caso all’attenzione delle Istituzioni regionali.
“È inammissibile che nel 2026 interi nuclei familiari debbano vivere nel terrore ogni volta che piove,” ha dichiarato Borrelli. “Quello di via Orta Longa ad Angri non è un evento eccezionale, ma la cronaca di un disastro annunciato. Da anni si parla di trasformazioni del suolo e di fragilità della piana del Sarno, ma la verità è che si continua a giocare a dadi con la sicurezza dei cittadini. Non è accettabile che fiumi e canali fondamentali per il drenaggio non vengano dragati da decenni, lasciando che i detriti ostruiscano il deflusso naturale delle acque.”
Borrelli ha poi concluso con un appello agli enti competenti: “Chiedo alle autorità idrauliche un intervento risolutivo e definitivo. Non servono più tamponi o promesse elettorali: serve un piano straordinario di pulizia dei canali e il potenziamento dei sistemi fognari per restituire dignità e sicurezza ai cittadini di Angri e di tutta la provincia di Salerno. Porteremo questa battaglia in tutte le sedi competenti finché non vedremo i cantieri per la messa in sicurezza idrogeologica dell’area.”competenti finché non vedremo i cantieri per la messa in sicurezza idrogeologica dell’area.”














