Non è morta in un casolare abbandonato Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato ad Afragola, in provincia di Napoli, ma in un cantiere pubblico e attivo, finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), un luogo che avrebbe dovuto essere sotto rigorosa vigilanza e che, invece, è rimasto incustodito. A sostenerlo è l’architetto Paolo Sibilio, consulente tecnico nominato dall’avvocato della famiglia della vittima, Sergio Pisani, il quale ha deciso di avvalersi anche della collaborazione della criminologa Roberta Bruzzone, chiamata a dare un contributo alle indagini. Il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli con il consigliere comunale Avs Salvatore Iavarone da anni portano avanti una battaglia per ottenere il completamento dei lavori e la messa in sicurezza dell’area.
“Il campo da rugby nei pressi del quale è stata uccisa Martina – dichiara Borrelli – è stato vandalizzato perché mai assegnato ed è diventato un pericolo perché molti ragazzi entrano senza alcun controllo per giocare o fare altri danni, mentre lo stadio è destinato a far concorrenza alla Sagrada familia di Barcellona in quanto ai tempi di realizzazione dell’opera”.
“Avevamo incassato la promessa da parte dell’Amministrazione, di recuperare l’impianto, puntualmente disattesa. Il campo ha continuato ad essere oggetto di raid vandalici, degrado e situazioni criminali. Per il comune di Afragola – continua Borrelli – bisogna utilizzare la stessa inflessibilità che si è usata per Caivano davanti al degrado del centro sportivo comunale dove fu commessa violenza su due ragazzine. Adesso poichè la maggioranza di Afragola è di cdx con il vicesindaco che è anche un esponente del governo questa vergogna si sta cercando di farla cadere nel dimenticatoio”.
“Come ho detto in Consiglio comunale ora servono fatti, a cominciare dall’individuare le responsabilità di chi ha permesso l’accesso a quella struttura che doveva essere inaccessibile” ha aggiunto il consigliere comunale Antonio Iazzetta ricordando che un altro cantiere del Pnrr è stato sospeso per mancanza di misure di sicurezza”














