Un vasto giro di corruzione è stato scoperto a Napoli, con 67 arresti tra dipendenti dell’Asl Napoli 1 Centro, imprenditori funebri e medici. Mazzette per certificati di morte e cremazioni erano diventate una pratica comune, con un vero e proprio “tariffario” per i servizi illeciti.
50 euro per un certificato di morte naturale, 70 euro per il test del Dna necessario per la cremazione.
In due anni di indagini, i carabinieri del Nas hanno raccolto prove di centinaia di casi di corruzione.
L’ordinanza cautelare ha colpito 5 dirigenti medici, dipendenti Asl, impiegati dell’ufficio di stato civile e 33 imprenditori funebri.














