NAPOLI (Di Anna Calì) – Per tre mesi la Linea 1 della metropolitana di Napoli sarà chiusa! Questo l’annuncio arrivato ieri da parte dell’ANM. È giusto cambiare i binari della Linea 1 della metropolitana di Napoli, ma è altrettanto doveroso garantire la sicurezza di un’infrastruttura fondamentale per la città.
Ma ancora una volta la storia si ripete: lavori programmati, annuncio con toni trionfalistici, promesse di bus sostitutivi. E nel mezzo? I cittadini. Soprattutto quelli delle periferie, che rischiano di restare tagliati fuori da Napoli per ben tre mesi.
Perché a chi oggi parla di un servizio “comunque garantito” bisognerebbe ricordare cos’è accaduto appena un mese fa durante i festeggiamenti per lo scudetto: autobus promessi e mai visti, persone costrette a camminare chilometri per tornare a casa, viabilità completamente in tilt. Quella notte la città si è scoperta a piedi. Letteralmente.
Napoli non è solo Piazza Dante o Via Toledo. Napoli è anche Chiaiano, Piscinola, Qualiano, Marano e Villaricca. E lì, senza la metro, resta poco o nulla.
I bus sostitutivi? Un’incognita. In una città dove la rete di trasporto su gomma già oggi fatica a reggere il quotidiano, pensare di sostituire l’intera Linea 1 con i pullman su strade bollenti e congestionate dal traffico estivo è quasi una provocazione. Con buona pace delle corsie preferenziali (rare) e delle promesse istituzionali.
Il vero nodo della questione è questo: la chiusura della metro colpirà in maniera sproporzionata le periferie. Mentre il centro potrà ancora contare su taxi, monopattini, bici elettriche e mille altre soluzioni, chi vive fuori dal cuore della città rischia l’isolamento totale. Come se non bastassero già i disagi quotidiani.
Non è accettabile che a pagare il conto di lavori comunque necessari siano sempre gli stessi cittadini.
Non basta annunciare bus sostitutivi. Occorre un piano concreto, verificabile e trasparente. Servono orari certi, controlli reali, comunicazione puntuale. E serve soprattutto la consapevolezza che Napoli è una città complessa, che non può permettersi di lasciare indietro i suoi quartieri più fragili.
Fare i lavori sì, ma senza sacrificare, ancora una volta, la dignità della periferia. Perché chiudere la metro senza garantire alternative serie vuol dire spezzare la città in due.
Nino Simeone, presidente della Commissione consiliare Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità del Comune di Napoli, ha formalmente inviato una nota di richiesta chiarimenti ai vertici di ANM, e per conoscenza all’assessore alla Mobilità Edoardo Cosenza, in merito alla programmata chiusura temporanea di tre stazioni della Linea 1 della metropolitana: Piscinola, Chiaiano e Frullone.
Tale chiusura, che dovrebbe avvenire durante il periodo estivo, sarebbe motivata dalla necessità di eseguire lavori di manutenzione straordinaria, in particolare la sostituzione delle rotaie e il rincalzamento dei binari, con una durata stimata di circa tre mesi.
Alla luce delle numerose segnalazioni giunte alla Commissione da parte dei cittadini e dei comitati territoriali – si legge nella nota – è doveroso chiedere un chiarimento puntuale e tempestivo sulla conferma ufficiale della chiusura delle stazioni interessate; sul cronoprogramma dettagliato degli interventi previsti; sull’organizzazione dei servizi di trasporto sostitutivi su gomma, al fine di garantire la mobilità quotidiana degli utenti residenti nell’area nord di Napoli e nei Comuni limitrofi.
“La sospensione prolungata del servizio su una tratta così strategica della rete metropolitana rappresenterebbe un disagio importante per migliaia di pendolari e residenti – ha dichiarato Simeone – È quindi fondamentale che l’ANM chiarisca al più presto modalità e tempistiche degli interventi, e soprattutto che assicuri l’attivazione di servizi sostitutivi di trasporto su gomma per tutelare il diritto alla mobilità. In qualità di presidente della Commissione Mobilità – ha concluso – continuerò a monitorare con attenzione l’evolversi della vicenda e chiederò che sia assicurata la massima trasparenza e condivisione delle informazioni con i cittadini”.
Anm risponde: Napoli 05 giugno 2025: ANM informa che per il rifacimento dei binari di metro linea 1 è necessaria la chiusura della tratta compresa tra le stazioni di Piscinola e Colli Aminei. I lavori il cui inizio è previsto non prima del 20 giugno, richiederanno circa 3 mesi per la complessità tecnica delle attività che non possono essere svolte esclusivamente in orario notturno. Un servizio di Bus sostitutivi garantirà i collegamenti tra le diverse stazioni. ANM comunicherà con adeguato anticipo la data di inizio dei lavori dettagliando tutte le info sul servizio sostitutivo.

















