Metropolitana di Napoli, troppe segnalazioni su ascensori e scale mobili

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Da settimane utenti, pendolari e operatori turistici segnalano ascensori e scale mobili fuori servizio o funzionanti in modo discontinuo all’interno delle stazioni della metropolitana di Napoli. Disagi che diventano particolarmente pesanti per persone con disabilità o ridotta mobilità, anziani, famiglie con bambini e viaggiatori con bagagli.

La questione non può essere considerata marginale. Nella Carta della Mobilità pubblicata da ANM, con dati riferiti al 2024, risultavano sulla Linea 1 ben 255 impianti di sollevamento e collegamento, tra cui 150 scale mobili, 72 ascensori, 22 tapis roulant e tre piattaforme elevatrici. Lo stesso documento aziendale sottolinea che questa infrastruttura deve essere mantenuta costantemente secondo precisi standard e ricorda gli interventi avviati per il rinnovo degli impianti giunti alla scadenza della vita tecnica trentennale.

«Chiediamo all’assessore comunale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Edoardo Cosenza, e ai vertici di ANM di rendere pubblico un quadro aggiornato degli ascensori e delle scale mobili attualmente fuori servizio, indicando per ogni stazione le cause dei guasti e i tempi previsti per il ripristino», dichiara Agostino Ingenito, coordinatore del Comitato Etica, Salute e Vivibilità e presidente ABBAC – Rete Nazionale Extralberghiera.

«Occorre chiarire – prosegue Ingenito – se esistano criticità contrattuali con le imprese incaricate della manutenzione, ritardi nella disponibilità dei ricambi oppure carenze di personale connesse anche alla gestione dei turni e dei piani ferie. Non formuliamo accuse, ma poniamo domande precise alle quali l’amministrazione comunale e l’azienda di trasporto devono rispondere».

I problemi si inseriscono in un quadro già particolarmente gravoso per i pendolari. Dal 29 giugno al 13 settembre sono chiuse le stazioni della Linea 1 di Piscinola-Scampia, Chiaiano e Frullone per i lavori di rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria. Anche la Linea 2 registra limitazioni tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli Solfatara, con cancellazioni e servizi sostitutivi, a seguito degli accertamenti tecnici e dei fenomeni sismici nell’area flegrea.

«Le opere sono necessarie e nessuno contesta gli interventi destinati a migliorare la sicurezza della rete. Tuttavia, le sospensioni programmate devono essere accompagnate da servizi sostitutivi adeguati e, soprattutto, da una manutenzione ordinaria capace di evitare ulteriori disagi all’interno delle stazioni rimaste operative», afferma Ingenito.
Resta poi irrisolta la questione delle frequenze effettive. ANM indica per la Linea 1 un servizio dalle ore 6 alle 23 e una frequenza di nove minuti nelle ore di punta. Numerosi utenti, tuttavia, riferiscono attese che in alcune fasce orarie supererebbero anche i venti minuti.

«Non basta comunicare la frequenza teorica – sottolinea il coordinatore del Comitato –. ANM dovrebbe pubblicare periodicamente i dati sulle corse realmente effettuate, sui treni soppressi, sulle attese medie e sulle interruzioni. Soltanto così potremo comprendere quale sia l’effettiva affidabilità della metropolitana. Una rete europea si riconosce anche dalla trasparenza delle informazioni fornite ai passeggeri».

Secondo Ingenito, nelle attuali condizioni appare inoltre complicato programmare un vero prolungamento del servizio serale:

«Prima di annunciare orari più lunghi bisogna garantire regolarità, personale sufficiente e il rispetto delle ultime corse, evitando variazioni improvvise o chiusure anticipate comunicate con scarso preavviso».
Il Comitato e ABBAC riconoscono positivamente l’entrata in esercizio della stazione Centro Direzionale, il lavoro per il completamento del collegamento con l’aeroporto di Capodichino e il progressivo potenziamento della Linea 6. Dal marzo 2026 la Linea 6 è attiva nei giorni feriali fino alle 21.10, mentre nei fine settimana l’ultima corsa resta fissata alle 14.50. Il Comune ha inoltre confermato la costruzione di 22 nuovi treni e la realizzazione del deposito di Campegna, necessario alla piena funzionalità della linea.

«Sono investimenti importanti che sosteniamo – conclude Ingenito – ma le nuove stazioni, i collegamenti con l’aeroporto e i nuovi convogli rischiano di perdere parte del loro valore se non vengono garantiti manutenzione quotidiana, accessibilità e tempi di attesa certi. Napoli non ha bisogno soltanto di una metropolitana bella e ricca di opere d’arte: ha bisogno di una rete affidabile, accessibile e realmente al servizio di cittadini, pendolari e turisti».

È possibile attivare un monitoraggio degli avvisi ANM e Trenitalia per aggiornare il comunicato in presenza di riaperture, nuovi guasti o variazioni del servizio

 

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