NAPOLI – “È vero, esiste un problema di fantasmi: persone che muoiono lontano da Napoli e che per il Comune e l’Anagrafe sono ancora in vita. Ma la soluzione è a portata di mano”. Lo afferma Gennaro Tammaro, di EFI (Eccellenza Funeraria Italiana), commentando la notizia dei “fantasmi del Covid” per l’anagrafe napoletana.

“Basterebbe infatti dare ad addetti delle agenzie funebri in servizio la legittimazione, magari attraverso il riconoscimento di un ruolo di pubblico ufficiale, per poter trasmettere con una semplice PEC agli uffici preposti i dati del deceduto, snellendo così l’ingorgo burocratico che si è creato”.

“Sappiamo – aggiunge Tammaro – che il paradosso dei morti fantasma sollevato dal Mattino a firma Paolo Barbuto è solo punta dell’iceberg di una serie di problemi legati a una sorta di congenita avversione degli uffici comunali partenopei verso il digitale. Non solo, ma oltre al danno si aggiunge la beffa: parliamo di morti di Covid fuori dal comune di appartenenza, per cui è previsto da parte del Comune di Napoli per il cosiddetto diritto di ingresso un costo a carico dei parenti del morto di 240 euro. Una cifra che quantomeno giustificherebbe un servizio erogato a dovere. E invece parliamo ancora di fantasmi”.

“Ne approfittiamo come EFI – conclude – per fare gli auguri alla nuova Giunta comunale guidata dal sindaco Manfredi e sperare in un’interlocuzione migliore con lui rispetto ai recenti predecessori, che ci permetta di aiutare a risolvere anche problemi atavici come questo”.

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