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NAPOLI – “Sabato notte abbiamo assistito all’ennesima, violentissima, aggressione ai danni del personale sanitario dell’Ospedale Cardarelli di Napoli. Una donna, classe ’52, ricoverata da diversi giorni in gravi condizioni nel reparto di medicina d’urgenza, è deceduta durante la notte a seguito di sopraggiunte complicanze. L’ospedale ha prontamente allertato i familiari, che invece di recarsi all’ospedale per capire cosa fosse accaduto e dare l’ultimo saluto alla persona cara, si sono presentati in massa con la volontà di sfasciare tutto e picchiare medici e infermieri. Decine di persone – come riferito dai testimoni che hanno contattato il Consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli – hanno forzato il blocco posto all’ingresso dalle guardie giurate e si sono introdotte nell’ospedale. Gli operatori sanitari sono stati quindi costretti a rifugiarsi, letteralmente barricandosi, nel reparto di medicina d’urgenza. Dopo diversi tentativi, i violenti sono riusciti a sfondare la porta d’ingresso e solo l’intervento delle guardie giurate ha impedito che medici e infermieri venissero malmenati da questi energumeni. Mentre giungevano le forze dell’ordine i criminali, per lo più donne, hanno iniziato a sfasciare il reparto, danneggiando macchinari d’importanza vitale per i pazienti. Il personale dell’ospedale, come i pazienti ricoverati, erano tutti spaventatissimi e impossibilitati a svolgere il loro lavoro. Durante questi momenti concitati, purtroppo, un altro paziente del nosocomio è deceduto. Solo con l’intervento in forze dei Carabinieri si è riuscita a stabilire la calma e 8 persone sono state identificate e denunciate per danneggiamento, minacce e interruzione di pubblico servizio.

Questo è l’ennesimo gravissimo episodio di aggressione al personale sanitario e devastazione delle strutture pubbliche. Ora basta, le Istituzioni non possono più restare inermi a guardare questa gente mangiarsi la città e la civiltà. Sono criminali e come tali vanno trattati. Io chiedo pene severissime e che venga immediatamente accertato se il decesso avvenuto durante i tafferugli sia stato causato proprio da queste persone. Napoli non può più essere schiava di questa becera criminalità che non ha alcun rispetto della vita come della morte. E’ il momento di una risposta forte e decisa, iniziando dal ripristino delle stazioni di polizia all’interno dei pronto soccorso, il primo vero ed efficace deterrente contro atti a dir poco vergognosi”. Queste le parole di Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale di Europa Verde.

“Ancora una volta viviamo il drammatico déjà vu della devastazione di un reparto ospedaliero, della caccia al medico con l’intento di procedere al pestaggio. Atteggiamenti camorristici che negli anni ci hanno portato a schierarci con forza, a chiedere inutilmente che la politica riconosce ai medici in servizio lo status di pubblico ufficiale». Con queste parole il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli Bruno Zuccarelli commenta l’episodio di violenza verificatosi al Cardarelli di Napoli nella tarda notte del sabato appena trascorso. «E’ indispensabile che la dinamica dei fatti venga chiarita nel più breve tempo possibile – dice Zuccarelli -, che si accerti anche la possibilità che questa aggressione abbia giocato un ruolo nella morte di un altro paziente che in quel momento aveva bisogno di assistenza».
Il tema della sicurezza dei medici è un punto chiave della politica dell’Ordine di Napoli, non è un caso che non più tardi di tre settimane fa il presidente Zuccarelli, assieme al consigliere Luigi Sodano e al direttore Fausto Piccolo, abbiano incontrato il prefetto di Napoli Marco Valentini per perseguire il comune obiettivo di fare significativi passi in avanti. Nell’occasione, il presidente Zuccarelli ha manifestato al Prefetto la disponibilità dell’Ordine dei Medici di Napoli a lavorare assieme per una concreta azione di monitoraggio, affinché si possa intervenire ove ci siano lacune o carenze che possono essere eliminate. L’Ordine dei Medici è pronto a costituirsi parte civile contro i responsabili di questo gesto.

«Quanto è avvenuto stanotte al Cardarelli di Napoli è inaccettabile. Non è possibile che quanti sono in prima linea, pronti a spendersi per salvare delle vite e prendersi cura della gente, debbano rischiare di tornare a casa massacrati di botte. Stavolta è andata bene e l’aggressione è stata verbale, ma si è trattato solo di un caso. Spero che si arrivi presto ad individuare i responsabili e punirli con pene esemplari». Barbara Preziosi – coordinatrice provinciale di Italia Viva – commenta così l’assalto alla Medicina d’Urgenza del Cardarelli di Napoli. Un episodio scatenatosi dopo il decesso di una donna già in gravi condizioni. «La sicurezza dei nostri medici deve essere una priorità – dice Preziosi – ritengo che si debba lavorare alla creazione di un tavolo di confronto attraverso il quale individuare delle soluzioni concrete, andare avanti così non è possibile».

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