NAPOLI – “Gli uffici del Comune di Napoli, a seguito di accurata istruttoria, stanno lavorando a due ordinanze per chiedere il ripristino dello stato dei luoghi ai condomini privati, non essendo di proprietà comunale i muri dove insistono i due murales.”
Lo affermano in una nota congiunta il vice sindaco Carmine Piscopo e gli assessori Alessandra Clemente e Luigi Felaco.
“Per ciò che attiene la rappresentazione del volto di Luigi Caiafa, la polizia locale è intervenuta in via Sedil Capuano, sequestrando un altare marmoreo, completamente abusivo, che era stato realizzato su pubblica strada in memoria del defunto. Con l’avallo di tutte le istituzioni preposte, siamo sicuri che anche l’opera muraria non autorizzata, di natura celebrativa, sarà rimossa, scaduti i termini della diffida al condominio privato.” prosegue la nota

“Per il murale raffigurante Ugo Russo, il comitato promotore e i familiari continuano ad asserire a gran voce che l’opera al momento realizzata non vuole avere finalità celebrative, né essere portatrice di messaggi di illegalità. E’ necessario quindi che l’opera evolva in un nuovo murale che non si presti a interpretazioni sbagliate. Lo faremo insieme alle associazioni, comitati interessati, comunità educante. Oltre alla rimozione dell’opera, mai autorizzata, ci convince l’idea di un nuovo murale dotato di tutte le autorizzazioni del caso, affinché i valori della legalità e della giustizia siano sempre più patrimonio condiviso, non solo delle istituzioni, ma di tutta la società, dei giovanissimi che vanno strappati alla criminalità e alla povertà educativa e che attraversano tutti i giorni quella e altre piazze.”affermano i tre rappresentanti del Comune

“Tocca anche alle istituzioni accompagnare i più fragili e scongiurare devianze.
L’intento, al termine del percorso, è quello di avere una nuova opera che possa rappresentare il diritto ad una vita migliore delle tante bambine e dei tanti ragazzi di questa città.
Che l’infanzia, l’educazione e la giustizia siano al centro della costruzione di una nuova opera di creatività urbana.
Come amministrazione cittadina, vogliamo “dipingere”, insieme ai territori, al Prefetto e alle istituzioni coinvolte una pagina diversa.
E’ difficile, ma è l’unica strada che abbiamo.” concludono Piscopo, Clemente e Felaco

“Dopo anni di battaglie finalmente un passo in avanti del Comune che promette di intervenire sul tema dei murales e degli altarini abusivi realizzati in ricordo di baby criminali. Non rimuovere tempestivamente i simboli della criminalità è un grosso torto a chi sulle strade lavora per tutelare la nostra sicurezza. Sono gli uomini e le donne delle forze dell’ordine, che ogni giorno combattono il malaffare, a meritare riconoscimenti. Il nostro auspicio è che le promesse dell’Amministrazione comunale si trasformino in concretezze al più presto come chiaro e unico messaggio educativo per le nuove generazioni. Napoli ha bisogno di fatti e azioni inequivocabili. Dunque chiediamo tempi certi per eliminazione di murale e altarini abusivi inneggianti a criminalità e camorra. Oggi contiamo oltre 100 murale dedicati a criminali di varia natura e 500 fra altarini e cappelle commemorative per delinquenti (dove spesso vengono anche nascoste armi e droga). Siamo disponibili per accelerare le pratiche, non vorremmo che si rimanesse alle chiacchiere e alle buone intenzioni. Chiediamo di poter essere autorizzati, anche in brevissimo tempo, a rimuoverli con personale qualificato pagato di tasca nostra. Napoli ha bisogno di posizioni determinate contro la criminalità”. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde che da tempo si batte contro i murales e gli altari della criminalità a Napoli e provincia.

1 Comment
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
luke
25/01/2021 18:56

solo a Napoli possono capitare robe del genere.