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Napoli, a Forcella un negozio su tre vende calamite provenienti dal Pakistan

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Sopralluogo del deputato Francesco Emilio Borrelli, sabato sera e domenica mattina, tra le strade di Forcella, uno dei luoghi storici della città. I vicoli ormai pullulano di negozi per turisti, uno su tre smercia souvenir e calamite tutte “Made in Pakistan”. Negozi che non rispettano alcuna regola dell’occupazione di solo. La merce ha completamente invaso strade e marciapiedi. Tra questi una bottega in particolare ha attirato l’attenzione del deputato. I gestori del negozio, situato all’angolo tra vico Rifugio e via dei Tribunali, hanno ben pensato di occupare l’intero vicolo con i loro espositori per attirare più clienti. Come se non bastasse, hanno addirittura forato i muri di alcuni palazzi storici per appendere la loro merce, effettuando quindi opere murarie assolutamente illegali. Installati fari abusivi probabilmente collegati alla corrente pubblica. Solo dopo l’intervento di Borrelli, gli espositori sono stati rimossi e riposti all’interno del negozio.
“È inaccettabile che nel cuore del centro storico, patrimonio dell’UNESCO, alcuni commercianti si sentano autorizzati a devastare la città per il proprio tornaconto. Siamo dinanzi a una deriva che si consuma alla luce del sole senza che nessuno intervenga. Questi negozi spuntano come funghi, occupando il suolo pubblico in modo selvaggio e deturpando edifici storici con opere murarie illegali e abusive, tant’è che Vico Riposo ai Tribunali è già stato rinominato, più o meno ironicamente, Vico Calamita. Siamo di fronte ad atti di arroganza e spregio totale delle regole. Per questo chiedo che venga predisposto un immediato servizio di controllo del territorio per verificare la conformità di tutte le attività commerciali del centro storico. Oramai un negozio su tre, nel quartiere Forcella, vende calamite di provenienza pakistana, chissà con quale licenza. Come fanno a pagare affitti esorbitanti vendendo calamite a 1 euro l’una? I commercianti che pensano di poter fare i furbi devono andare in contro a punizioni certe, mentre chi ha deturpato i beni pubblici deve essere obbligato a ripristinarli a proprie spese. Basta impunità, Napoli non può essere ostaggio di chi vuole trasformarla in un suk illegale, distruggendo il suo valore culturale e storico.” Così Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi – Sinistra.

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