NAPOLI – “La data dell’inaugurazione della “Casa della socialità”, la struttura realizzata dal Comune di Napoli in via Verrotti, nel quartiere Arenella, posta in un immobile che in passato era stato adibito a sottostazione elettrica dell’ex ATAN, nonostante il lungo lasso di tempo già trascorso dal termine dei lavori di manutenzione, oltre sue anni, resta ancora un punto interrogativo – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari che segue da anni quest’emblematica vicenda -. Nonostante che circa tre anni fa, prima dell’estate del 2018, ne venisse già annunciata l’inaugurazione, resta il fatto che, fino a questo momento, non è stata ancora ufficializzata la data dalla quale sarà finalmente accessibile al pubblico, consentendone la fruizione, dopo che ovviamente sarà stata completamente attrezzata, sulla scorta di un apposito regolamento per il suo utilizzo. Si presume che il tutto possa avvenire in piena campagna elettorale, alla vigilia delle prossime elezioni amministrative”.

“Resta dunque il dato – sottolinea Capodanno – che, dopo anni di attese e di promesse, al momento non c’è ancora alcun annuncio ufficiale sulla data di apertura per poter disporre finalmente di una sede comunale per le tante realtà associative che operano sul territorio della municipalità collinare, che comprende i quartieri del Vomero e dell’Arenella, un territorio con circa 120mila residenti, le quali speravano, una volta che la struttura fosse stata completata anche con gli allacciamenti alle varie utenze, con i collaudi necessari e arredata, potessero finalmente trovare dei locali dove poter svolgere le proprie attività, visto, tra l’altro, che da mesi risulta inspiegabilmente chiusa un’altra struttura comunale, ricadente nell’ambito della stessa municipalità, la biblioteca “Benedetto Croce”, posta in via De Mura “.

“Nei mesi scorsi – puntualizza Capodanno -, per la mancata apertura della casa della municipalità, era anche esplosa la giusta protesta dei cittadini, manifestata, tra l’altro, con un cartello affisso sulla porta d’ingresso dell’edificio. Su tale cartello veniva sintetizzata in poche frasi la storia dell’emblematica vicenda relativa all’immobile in questione: ” € 370.000 per restaurarlo, due anni per finirlo! Quando lo riapriranno? Quanto dobbiamo ancora aspettare? Lo chiediamo noi donne noi giovani noi anziani Vomero Arenella “. Peraltro, negli oltre due anni trascorsi, dopo l’inaugurazione di un murales, avvenuta nell’ottobre del 2018, l’edificio è finito più volte alla ribalta delle cronache per lo stato d’abbandono e d’incuria, non provvedendosi neppure all’ordinaria costante manutenzione delle parti esterne, afflitte sovente dalla presenza di erbacce e di cumuli di rifiuti “.

“In verità – ricorda Capodanno – la realizzazione di questo centro polifunzionale fu annunciata con grande enfasi, ben cinque anni fa, alla vigilia delle ultime elezioni amministrative, svoltesi nel mese di giugno del 2016. Fu proprio, nel corso della campagna elettorale, che comparve uno striscione che ricopriva buona parte della facciata del fabbricato su via Menzinger. Su tale striscione si leggeva che erano stati stanziati anche gli importi necessari per l’esecuzione dei lavori, con la delibera di Giunta comunale n. 874 del 29 dicembre 2015 e con un impegno di spesa di € 366.000,00. Dalla delibera citata dunque è trascorso oltre un lustro senza che i cittadini abbiano potuto fino ad oggi fruire di questo importante quanto fondamentale spazio sociale, nonostante il notevole costo sostenuto, a carico della collettività “.

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