NAPOLI – In questi giorni il Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus ha pubblicato le foto del sito dopo una forte pioggia totalmente invaso da liquami rifiuti e plastiche. Uno scenario apocalittico. Grazie ai volontari è stata realizzata una prima pulizia. Una cinquantina di kg di plastiche sminuzzate, assorbenti rimossi ma tutto il resto è disperso per sempre nel Golfo. Europa Verde Napoli nei giorni scorsi ha realizzato un flash mob per scongiurare l’apertura di un secondo scarico di troppopieno che potrebbe ulteriormente peggiorare le cose chiedendo al consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli di verificare con attenzione il progetto.
“La riqualificazione di Bagnoli è attesa da decenni e garantirebbe all’intera zona sviluppo, turismo e lavoro. Ma la stessa bonifica non deve arrecare danni ambientali ad altri luoghi. Va assolutamente preso in considerazione l’allarme lanciato sulla stampa dai responsabili dell’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola secondo cui la riconfigurazione del sistema fognario dell’area Bagnoli-Coroglio porterebbe all’apertura di un secondo scarico di troppopieno sotto costa (sulla spiaggia di Coroglio) in aggiunta all’attuale scolmatoio fognario che sfocia nei pressi di Cala Badessa. Già la presenza dell’attuale troppopieno rappresenta un paradosso sia per la tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio ambientale e culturale dell’area, sia per gli ovvi motivi di carattere igienico-sanitario e le ripercussioni sulla naturale propensione turistica del territorio. Proprio di recente lo sversamento dal troppopieno avvenuto il giorno 18 Luglio 2021 a causa di brevi ma intense piogge, ha provocato l’interdizione alla balneazione dell’area per inquinamento da coliformi fecali per due settimane. Tutto questo dovrebbe essere realizzato poi in una Zona Speciale di Conservazione (ZSC IT8030041) facente parte della rete Natura 2000, riconosciuta sia a livello nazionale che internazionale, adiacente per giunta all’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola, con rischi sia per la salvaguardia della fauna e flora ivi presenti sia per la presenza nell’area di uno dei più importanti allevamenti di mitili della nostra città, con gravi ripercussioni sia economiche ma soprattutto sanitarie. Il progetto prevede, inoltre, il passaggio da 2 a 3 delle condotte sottomarine che sfociano a circa 40m di profondità nei pressi della stupenda Secca della Badessa. Mentre prima, però, le pompe di by-pass in condotta erano poste a valle del processo di grigliatura, dissabbiamento e stacciatura, ora by-passeranno completamente l’impianto prevedendo solo una semplice grigliatura a monte. Questo porterà la fuoriuscita sui fondali di materiale praticamente non trattato”. È quanto dichiarano in una nota il commissario cittadino del Sole che Ride Fiorella Zabatta e i rappresentanti della X Municipalità di “Europa Verde”, Salvatore della Notte, Luigi Pizzo e Marinella Maresca e Rosario Pugliese.

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