Napoli invasa dai rifiuti dal 31 dicembre: cittadini esasperati! (VIDEO)

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    NAPOLI (di Raffaele De Lucia) – Napoli invasa dai rifiuti. L’inizio del 2019 fa ripiombare la città nell’incubo dell’emergenza rifiuti.

    Dal 1 gennaio un blocco di molti mezzi dell’Asia ha creato discariche e mini discariche in tutte le municipalità cittadine. Ingombranti, umido e differenziata stazionano in strada creando non pochi problemi a cittadini e commercianti.

    Odori nauseabondi dovuti alla presenza di cibo in avanzato stato di decomposizione rendono irrespirabile l’aria in molti quartieri. Fuorigrotta, Soccavo, Bagnoli, Pianura le zone più colpite.

    Discariche abusive nascono a tempo di record in numerose strade secondarie.

    Ecco quella di via Cerlone, di Piazzale D’annunzio dove anche un motorino è stato gettato nella spazzatura e al di sotto del sottopassaggio Claudio.

    Nel ventre del San Paolo da tempo i pirati dello scarico abusivo fanno i loro comodi sversando rifiuti di ogni tipo. I cittadini sono esasperati e minacciano manifestazioni di protesta.

    “Il problema dei cumuli di rifiuti in strada a Napoli va risolto quanto prima”. Il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini focalizzano l’attenzione sulla mancata raccolta dei rifiuti in alcuni quartieri della città.

    “Abbiamo interpellato l’Asia e ci è stato detto che le lentezze della raccolta sono dettate dalle code presso gli Stir. Negli stabilimenti di vagliatura e imballaggio si procede a rilento a causa dei noti problemi relativi al sovraccarico. I camion restano in fila e non possono procedere alla raccolta.

    Ciò determina l’accumularsi dei rifiuti in prossimità dei cassonetti. Il nostro auspicio è che si lavori con la massima celerità all’interno degli Stir per permettere lo smaltimento dei rifiuti ancora in strada”.

    “Agli ovvi problemi legati all’igiene – proseguono Borrelli e Gaudini – vanno aggiunti quelli legati alla salute pubblica. Nella sola giornata di oggi sono stati registrati quattro diversi incendi di cassonetti a Napoli con conseguente dispersione di diossina. In una situazione così delicata tutti sono chiamati a fare la propria parte. Da un lato Regione e Sapna, che devono garantire il funzionamento degli Stir e lo smaltimento dei rifiuti, dall’altro l’Asia che deve provvedere reattivamente alla raccolta”.

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