Sono al momento 120 gli indagati nell’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli sulla compravendita di carte d’identità e certificati di residenza a cittadini immigrati.
Stando alle indagini condotte dagli inquirenti sarebbero due persone ex impiegati della 2^ e 3^ municipalità a produrre le documentazioni sotto la mediazione di un cittadino bengalese che nella vicenda svolgeva il ruolo di intermediario.
Secondo quanto appurato l’uomo intascava somme che variavano dai 1000 ai 500€ per consegnare nelle mani di extracomunitari che ne facevano richiesta i certificati o le carte di identità.
Secondo i verbali uno dei due ex dipendenti comunali avrebbe anche concesso servizi in cambio di sesso.
Al momento 4 gli episodi contestati datati 2021 in piena pandemia.














