NAPOLI (Di Stefano Esposito) – La città celebra la Giornata mondiale del turismo tra record di presenze e mercato immobiliare in crisi.
Napoli non è mai stata così tanto desiderata come in questo momento. Da meta di nicchia a capitale del turismo europeo, la città vive una stagione di straordinaria popolarità. Dai decumani al lungomare, passando per i quartieri più periferici, il flusso di visitatori cresce senza sosta, spinto da un fascino che unisce storia, arte, mare e gastronomia.
Ma dietro le cartoline e gli scatti da record si nasconde l’altra faccia del boom: alberghi al completo già mesi prima, tariffe alle stelle e soprattutto un mercato immobiliare sempre più inaccessibile per studenti e residenti.
«Non si trova più un bilocale a lungo termine sotto i 700 euro», denunciano gli inquilini.
Il fenomeno, alimentato dalle piattaforme online, ha ridisegnato la mappa della città: appartamenti che un tempo ospitavano famiglie vengono oggi trasformati in case vacanza. Le associazioni di categoria chiedono regole chiare e un freno alla speculazione, mentre il Comune prova a trovare un equilibrio tra l’enorme indotto economico generato dal turismo e il diritto dei cittadini a un’abitazione accessibile.
Così Napoli arriva alla Giornata mondiale del turismo con un paradosso: è amatissima dai viaggiatori di tutto il mondo, ma diventa sempre più difficile da vivere per chi la sceglie come dimora stabile.














