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NAPOLI – Gli agenti del nucleo di polizia turistica della Polizia Municipale hanno denunciato ai sensi dell’art 650 c.p. il titolare di un’attività di affittacamere, per non aver ottemperato all’ordine di cessare l’attività ricettiva, scaturito dall’accertamento dell’inidoneità dell’immobile nel quale era esercitata.

La struttura realizzata alle pendici della collina di Posillipo e precisamente nelle cavità tufacee di Largo Sermoneta prospicienti il mare è stato sottoposto a sequestro.

L ‘ordine di cessare l’attività, impartito dall’ufficio comunale competente, era conseguito ai sopralluoghi effettuati nell’immobile dagli agenti della Polizia Municipale di concerto con tecnici del Comune e personale dell’Asl.

L’immobile è composto da tre suite, ricavate in una grotta tufacea, arredate lussuosamente, composte ciascuna da una camera da letto e da una zona relax con idromassaggio; una di esse presenta anche una sauna.

Data la loro peculiare ubicazione, due suite si presentano prive di finestre nelle camere da letto, che ricevono luce ed aerazione indirettamente dalle zone relax, le cui finestre affacciano all’interno della grotta, così come la finestra della camera da letto della terza suite.

Dall’ispezione di questi ambienti è emersa, quindi, la carenza dei requisiti igienico sanitari richiesti, oltre al mancato abbattimento delle barriere architettoniche, nonché la presenza di fessurazioni sulla parete tufacea, ricadente in una zona classificata a rischio frana.

Nel corso di un successivo controllo, gli agenti della polizia turistica hanno accertato che, nonostante l’ordine notificatogli di cessare immediatamente l’attività ricettiva, il titolare aveva dato in locazione una suite ad una coppia di turisti, ed hanno pertanto provveduto a denunciarlo all’autorità giudiziaria, ed a sottoporre l’immobile a sequestro per salvaguardare la pubblica e privata incolumità.

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