POMIGLIANO D’ARCO – Un capodanno all’insegna di atti folli, incivili, pericolosi e violenti. Innumerevoli i video pubblicati di giovani, trapper, genitori con figli e fidanzati che si riprendono mentre sparano con le pistole dai balconi o lungo le strade. Vere o finte si tratta di comportamenti e gesti pessimi

“Abbiamo assistito a un capodanno che ricorda il film la Notte del Giudizio. Gravissimo quello che è successo a Pomigliano D’Arco dove diverse auto della Polizia Municipale sono state bruciate compresa la Mercedes sequestrata a un esponente di un clan e riutilizzata dalle stesse forze dell’ordine, Un fatto gravissimo. Un vero attacco alle forze dell’ordine a cui esprimiamola nostra solidarietà e sostegno. A Casoria sono state bruciate delle auto a causa dei botti. A Frattamaggiore è stato bloccato il traffico a causa dei botti fin dalle 18. A Napoli le palme di Piazzetta Cariati sono andate a fuoco a causa dei botti. Per non parlare dei parenti dei carcerati che si sono ripresi mentre sparavano fuori le carceri dove sono detenuti i loro cari. Discorso a parte vale per le centinaia di video tutti in stile “gomorra” con persone che sparano con le pistole. Bande di ragazzini, genitori con figli, fidanzati. Tutti con il mito della pistola. Vere o finte questi video dimostrano che modelli ha una parte della nostra popolazione e il disastro sociale che stiamo vivendo” dichiara il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli che ha realizzato un dossier con queste immagini e l’ha inviato alle autorità preposte per i dovuti accertamenti e interventi.

“Ho chiamato il sindaco di Pomigliano d’Arco Gianluca Del Mastro per esprimere a nome mio e di tutta la Città Metropolitana la massima vicinanza per il vile attentato subito dalla polizia municipale locale. Come Istituzioni siamo in prima linea per combattere ogni forma di aggressione criminale. Per noi la battaglia a favore della legalità nell’intera area metropolitana rappresenta una priorità”. Così il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana Gaetano Manfredi.

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