NAPOLI – “Sono tanti i mugugni e le perplessità sullo sdoganamento, deciso quest’anno, per la prima volta, dall’amministrazione comunale di Napoli, in occasione dei “festeggiamenti” in piazzale San Martino, degli studenti che dovranno sostenere gli esami di maturità – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero -. Una pratica del tutto nuova che non trova alcun riscontro nel passato, quando il giorno prima degli esami era riservato a una pausa di riflessione, andando a letto preso per svegliarsi la mattina della prima prova scritta nelle migliori condizioni. Non credo che questo possa avvenire, dopo una notte di bagordi, con fiumi di alcool che circolano tra i ragazzi, con festeggiamenti che, in passato, si sono protratti fino a poco prima dell’inizio della prova “.

“Il tutto – sottolinea Capodanno – con gravi disagi per i residenti che non solo vengono privati, per tutta la durata della manifestazione, della possibilità di poter sostare la propria autovettura lungo il tratto di via Tito Angelini, dall’incrocio con via Annibale Caccavello al piazzale San Martino, dove, con apposita ordinanza, è stato istituito il divieto di sosta e di fermata, ma dovendo anche subire il forte inquinamento acustico causato dalla presenza di migliaia di ragazzi che invaderanno tutta la zona con schiamazzi e musica ad alto volume “.

“Peraltro – aggiunge Capodanno – è auspicabile che, anche alla luce di quanto accaduto nella medesima circostanza negli anni passati, sia stato predisposto un idoneo quanto massiccio piano coordinato di servizi e di vigilanza, a partire da quelli per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico, ma anche per il traffico e per l’igiene urbana immaginando, come di fatto è già avvenuto, che diverse migliaia di giovani invaderanno il piazzale e via Tito Angelini, festeggiando stappando bottiglie ma anche sparando fuochi di artificio. Né risulta che sia stato predisposto un piano per il traffico per evitare le scene da inferno dantesco che si sono verificate, per analoghi festeggiamenti, in passato, con traffico paralizzato da San Martino fino a piazza Vanvitelli con conseguente blocco, per ore, di centinaia di autovetture mentre i motocicli sfrecciavano sui marciapiedi, rischiando d’investire qualche pedone “.

“Ma l’aspetto più preoccupante – puntualizza Capodanno – è la possibilità che si ripropongano, alla fine dei festeggiamenti, le scene che furono immortale negli anni scorsi e che, pubblicate sui social, diffusero l’immagine di uno dei siti più belli e più ricchi di beni culturali e ambientali del capoluogo partenopeo, frequentato quotidianamente da numerosi turisti, non solo per ammirare i tesori custoditi nel museo e nella certosa di San Martino ma anche per godere di uno dei più bei panorami della città, ridotto in condizioni disastrose, con la trasformazione del piazzale in un vero e proprio campo di battaglia, coperto da un tappeto di bottiglie vuote, di bicchieri e di rifiuti di ogni genere sparsi su tutta l’area, con contenitori ribaltati e immondizia dappertutto “.

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