Con la Tac preliminare, effettuata oggi pomeriggio sul corpo del giornalista Luigi “Luca” Esposito è stato possibile escludere la presenza di ferite da arma da fuoco sul corpo, allontanando l’ipotesi iniziale legata al rinvenimento di un bossolo sul posto.
Lo scenario che si delinea è invece quello di una violenta aggressione culminata nel rogo del cadavere, e spetterà proprio all’autopsia chiarire se le fiamme siano state appiccate quando il cronista era ancora in vita o successivamente al decesso, per occultarne il cadavere.
Un elemento che potrà essere accertato soltanto attraverso l’esame autoptico, fissato per domani alle ore 14.30 presso l’obitorio dell’ospedale di Eboli.
Al momento i carabinieri e la Procura non escludono nessuna pista.
Da problemi economici a un omicidio maturato nell’ambito di un’inchiesta sulle aziende bufaline della zona fino a problemi legati al mondo del tifo.














