Questa notte i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Napoli Poggioreale hanno dato esecuzione a due decreti di fermo emessi rispettivamente dalla DDA della Procura di Napoli e dalla procura presso il Tribunale per i minorenni di Napoli nei confronti di un 23enne già noto alle forze dell’ordine e di un 17enne.
I due fermati, ritenuti vicino al clan De Micco, debbono rispondere per quanto concerne il maggiorenne di porto e detenzione illegale di armi, pubblica intimidazione con l’uso di armi e di omicidio mentre, il minore è indiziato dei reati di porto e detenzione illegale di armi e di pubblica intimidazione con uso di armi in concorso; il tutto aggravato dal metodo mafioso.
La complessa attività di indagine dei carabinieri coordinati dalla procura distrettuale partenopea e dalla procura per i minorenni di Napoli ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 23enne che, la notte dello scorso 7 aprile, mentre si trovava a bordo di uno scooter condotto dal 17enne lungo via Carlo Miranda, esplodeva diversi colpi di pistola nei confronti degli occupanti di altra autovettura in transito ed alla presenza di più persone.
Successivamente alla sparatoria, il 23enne – avvicindosi al 20enne Ascione Fabio estraneo ai fatti – brandendo la pistola avrebbe esploso inavvertitamente un colpo che colpiva mortalmente al torace la giovane vittima.
Il maggiorenne è stato trasferito nel carcere di Secondigliano mentre il 17enne si trova nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.
Il provvedimento eseguito è una misura disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
In relazione all’esecuzione, avvenuta nella scorsa notte nel quartiere Ponticelli, di due decreti di fermo nei confronti di due giovani, uno dei quali minorenne, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di reati di particolare allarme sociale, aggravati dal metodo mafioso, culminati tragicamente con la morte di un giovane estraneo agli eventi, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, esprime il proprio vivo apprezzamento alle Forze dell’ordine, alla Direzione Distrettuale Antimafia e alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli.
Il Prefetto sottolinea l’impegno e la professionalità profuse dalle Autorità giudiziarie e dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli Poggioreale che hanno consentito di conseguire l’importante risultato in tempi rapidi, mostrando un segnale concreto e tangibile della presenza dello Stato sul territorio, soprattutto in contesti complessi, ove è fondamentale garantire sicurezza e legalità ai cittadini.
“L’operazione odierna – dichiara il Prefetto – testimonia ancora una volta la determinazione e la capacità delle istituzioni di rispondere con prontezza e fermezza a episodi di violenza e criminalità organizzata. A tutte le donne e gli uomini impegnati in questa attività va il mio più sincero ringraziamento.”
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