FONTE ANSA – “C’è sempre stata da parte mia la volontà di voler chiedere scusa alla famiglia di Francesco Pio Maimone, questa tragedia mi consuma giorno dopo giorno e confesso: inizialmente nemmeno potevo credere che per causa mia un giovane ragazzo della mia stessa età avrebbe visto distruggersi la vita”.
Ha scritto di suo pugno una lettera dal carcere dove è detenuto esprimendo il pentimento per la morte di un ragazzo e per il dolore che ha causato, Francesco Pio Valda, il 21enne condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio del giovane pizzaiolo Francesco Pio Maimone il 20 marzo 2023.
Una lettera accorata nella quale non nasconde le sue fragilità e le sue debolezze, tipiche di un ragazzo che ha perso il padre (ucciso a colpi di pistola in un agguato di camorra) e che ha sofferto la mancanza della figura della madre.

















