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NAPOLI – Da pochi giorni si è conclusa l’Operazione “Mare Sicuro 2020” la quale ha avuto, tra i suoi principali obiettivi, quello di assicurare una corretta informazione al cittadino che fruisce dei litorali durante il periodo estivo e quello di vigilare sullo svolgimento, in sicurezza, delle attività connesse all’uso del mare e delle coste.

L’operazione, coordinata a livello regionale dal Reparto Operativo della Direzione marittima, ha visto impiegati uomini e mezzi del corpo sugli oltre 523 km di costa e 40.000 Kmq circa di mare, in esecuzione di una articolata attività di vigilanza in ambito demaniale e marittimo, a tutela dell’ambiente ed a salvaguardia della vita umana in mare.

L’oggettività dei dati restituisce un consuntivo corposo che dà atto dell’azione capillare e strutturata posta in essere dalla Direzione Marittima della Campania.

Nell’ambito delle attività denominate “spiagge libere” ed “acque libere” sono stati effettuati 5600 controlli che hanno consentito di “recuperare” alla libera fruizione 15.500 mq di aree demaniali marittime e specchi acquei .

6760 i controlli effettuati ai diportisti, con squadre a mare ed a terra, a seguito dei quali sono state contestate diverse violazioni delle norme atte a garantire la sicurezza della navigazione e della balneazione.

Di rilievo anche le mirate operazioni condotte per combattere il fenomeno della navigazione all’interno delle aree marine protette ed, in particolare, nelle zone di riserva integrale.

1367 i controlli sulla filiera della pesca che hanno portato al sequestro di circa 2 tonnellate di prodotto ittico, il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 15 persone e la contestazione di sanzioni pecuniarie per complessivi 130.000 .

Fra le attività di polizia meritano di essere menzionati i 13880 i controlli a tutela dell’ambiente che hanno consentito di accertare 134 illeciti alcuni dei quali di particolare rilievo e portata mediatica.

Le numerose operazioni effettuate su delega dell’Autorità Giudiziaria in tale ambito costituiscono conferma dell’elevata professionalità’ riconosciuta al Corpo chiamato a svolgere indagini particolarmente complesse eseguite anche con l’impiego di mezzi aerei ed attrezzature all’avanguardia.

Nell’ambito delle attività di ricerca e soccorso in mare sono stati effettuati 128 interventi in favore di 362 persone tratte in salvo grazie ad una risposta operativa di assoluto rilievo frutto di addestramenti specifici, capacità di scoperta delle unità navali e assoluta dedizione di tutto il personale impiegato.

Particolare attenzione è stata posta alla fase di preparazione dell’operazione, caratterizzata dalla attenta valutazione anche delle straordinarie circostanze connesse situazione sanitaria nazionale.

La preventiva analisi delle peculiarità del territorio, sviluppata in costante sinergia con il Comando Generale del Corpo, ha portato, tra l’altro, al rischieramento in area di risorse operative aggiuntive come un elicottero ed una unità navale maggiore .

Ancor maggior rilievo è stato attribuito all’opera di raccordo e cooperazione con le Amministrazioni Pubbliche locali e con le Aree Marine protette per assicurare, grazie anche ad un costante confronto e dialogo, una efficace azione di informazione, vigilanza e tutela anche delle diverse zone di maggior pregio archeologico e ambientale della Campania.

Una azione attenta, preventiva ma, in presenza dei presupposti, anche sanzionatoria, che ha consentito di realizzare un qualificato assolvimento dei servizi di istituto grazie ad una puntuale direzione ed ad un consolidato spirito di squadra.

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