NAPOLI – Ore 18, l’Italia chiude di nuovo. Napoli come tutte le città italiane abbassa le serrande di bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, per cercare di arginare la diffusione del virus Covid-19.

A Piazza del Plebiscito terza manifestazione in pochi giorni per dire “No!” alle restrizioni.

A radunarsi imprenditori, commercianti, studenti e cittadini comuni.

Su Facebook e sui social il tam tam da ieri sera con un messaggio eloquente: “La salute è la prima cosa, senza denari non si cantano messe!”.

Per i manifestanti il problema maggiore è che si parla di serrate ma non si parla di aiuti e incentivi per tirare avanti.

Nonostante l’appello a una manifestazione pacifica e nel segno del distanziamento sociale, la polizia e i carabinieri da ore presidiano Piazza Trieste e Trento, Piazza Municipio e via Santa Lucia teatro sere fa di una manifestazione molto violenta.

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