(PH Luigi Borrone) – Il Pontefice è in visita pastorale in Campania in occasione del suo primo anniversario dall’elezione al soglio pontificio. Una giornata blindata, seguita dalle telecamere di tutto il mondo, che vedrà il Santo Padre spostarsi tra il Santuario mariano e il cuore del capoluogo partenopeo.
Ore 10:15 – Aperti i varchi in Piazza del Plebiscito
Mentre a Pompei fervono i preparativi per la Santa Messa, a Napoli sono stati aperti i varchi d’accesso in Piazza del Plebiscito. Sono attesi 30.000 fedeli che seguiranno la prima parte della giornata sui maxischermi per poi accogliere il Papa dal vivo nel pomeriggio.
Ore 10:04 – Il saluto alla folla: «Buongiorno, Pompei»
Il Santo Padre è arrivato sul sagrato del Santuario. Con un sorriso ha esordito con un caloroso «Buongiorno, Pompei», scatenando l’entusiasmo dei migliaia di pellegrini accorsi. Il Papa ha poi iniziato l’organizzazione della celebrazione liturgica.
Ore 09:55 – Bagno di folla in auto scoperta
Dopo l’arrivo in elicottero (un Leonardo AW139 dell’Aeronautica Militare), il Pontefice ha attraversato le strade di Pompei a bordo di un’auto scoperta. Momenti di grande commozione per le benedizioni ai fedeli e i baci ai bambini lungo il percorso.
Ore 09:38 – Il discorso al Tempio della Carità
Nel suo primo intervento ufficiale, Papa Leone XIV ha reso omaggio a San Bartolo Longo, definendo Pompei come il “Tempio della Fede e della Carità che si sostengono a vicenda”. Ad accoglierlo, oltre alle autorità religiose come mons. Tommaso Caputo, c’erano il Sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, il Presidente della Regione Roberto Fico e il Prefetto Michele di Bari.


Il Programma del pomeriggio a Napoli
Il trasferimento a Napoli è previsto per le ore 15:00. Ecco le tappe e i percorsi della Papamobile:
Ore 17:00: Arrivo in Piazza del Plebiscito per l’incontro con la cittadinanza.
Il Papa si muoverà dalla Rotonda Diaz verso il Duomo, per poi recarsi in Piazza del Plebiscito e infine tornare alla Rotonda Diaz per il rientro in Vaticano.
Il colonnato di San Francesco di Paola in Piazza Plebiscito è stato illuminato di giallo e rosa (colori pontifici) per omaggiare la visita.
PH LUIGI BORRONE

“Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono”. Questo un passaggio dell’omelia pronunciata da PAPA Leone XIV a Pompei. “Da questo Santuario, la cui facciata San Bartolo Longo concepì come un monumento alla pace, oggi eleviamo con fede la nostra Supplica. Gesù – ha detto Prevost – ci ha detto che tutto può ottenere la preghiera fatta con fede. E San Bartolo Longo, pensando alla fede di Maria, la definisce “onnipotente per grazia”. Per sua intercessione, venga dal Dio della pace un’effusione sovrabbondante di misericordia, che tocchi i cuori, plachi i rancori e gli odi fratricidi, illumini quanti hanno speciali responsabilità di governo”. (Dire)
(Adnkronos) Il PAPA, nella messa presieduta nel Santuario di Pompei, accende l’attenzione sulla famiglia e torna a denunciare il commercio delle armi. ”Il Rosario – dice Leone – spinge lo sguardo verso i bisogni del mondo, come la Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae sottolineava, proponendo in particolare due intenzioni che rimangono di pressante attualità: la famiglia, che risente dell’indebolimento del legame coniugale, e la pace, messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana”. La folla di fedeli applaude.
“Le guerre che ancora si combattono in tante regioni del mondo chiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. La pace nasce dentro il cuore. Lo stesso Pontefice, nell’ottobre 1986, aveva radunato ad Assisi i leader delle principali religioni, invitando tutti a pregare per la pace. In diverse occasioni anche recenti, sia PAPA Francesco che io abbiamo chiesto ai fedeli di tutto il mondo di pregare per questa intenzione”. Lo ha detto PAPA Leone XIV, durante la celebrazione della messa dal santuario di Pompei, nella ricorrenza del primo anno del suo pontificato. “Venga dal Dio della pace un’effusione sovrabbondante di misericordia, che tocchi i cuori, plachi i rancori e gli odi fratricidi, illumini quanti hanno speciali responsabilità di governo”, ha aggiunto PAPA Leone. (ITALPRESS)


















