assalita-dai-parcheggiatori

NAPOLI – Al fine di contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi in questo capoluogo, sono stati organizzati nelle scorse settimane dall’Ufficio Prevenzione Generale, con la collaborazione di tutti i Commissariati di Polizia cittadini, diversi mirati servizi, anche attraverso operazioni ad alto impatto (cd. action day) su tutto il territorio.

Nei confronti dei parcheggiatori sono state applicate le misure previste dal DL 20/2/2017 n.14 in materia di sicurezza delle città, recentemente modificato dal D.L. 113/2018 e, in particolare, le sanzioni amministrative e penali previste dall’art. 7 comma 15 bis del cds (sanzione pecuniaria da 771 a 3101 euro; in caso di soggetto già sanzionato con provvedimento definitivo, sanzione penale dell’arresto da sei mesi a un anno e dell’ammenda da 2.000 a 7.000 euro) e l’ordine di allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto.

Il provvedimento di allontanamento è stato applicato nei confronti dei parcheggiatori che sono stati sorpresi ad esercitare l’attività illegale nei pressi delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, marittime o delle fermate degli autobus del trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, così come indicato nell’art. 9 commi 1 e 2, nonchè nelle aree previste nelle ordinanze sindacali n. 8 del 7.6.2018 e n. 9 del 4.7.2018, come previsto dall’art. 9 comma 3.

Tali servizi, in collaborazione anche con le altre Forze di Polizia, hanno consentito l’emissione di n. 170 provvedimenti di Divieto di accesso alle aree urbane (DACUR) ai sensi dell’art. 10 del DL 20/2/2017 n.14 in materia di sicurezza delle città, di cui:

n. 157 Dacur semplici
n. 13 Dacur aggravati nei confronti di persone già condannate per reati contro la persona e il patrimonio, per i quali si è avuta la convalida della A.G.

Inoltre, sono state inoltrate dalle FF.OO. n. 106 denunce nei confronti di soggetti che sono stati sorpresi mentre erano intenti a svolgere attività di parcheggiatore abusivo nelle aree che erano state loro vietate , in quanto già destinatari di provvedimenti di Divieto di accesso alle aree urbane.

Infine, questo ufficio ha proposto che vengano sottoposti alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno quei soggetti dediti alla attività di parcheggiatore abusivo che, a causa della reiterazione della condotta e dei loro precedenti penali, risultano particolarmente pericolosi per la pubblica sicurezza.

Il Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione, accogliendo la proposta del Questore di Napoli, il 24 gennaio u.s. ha disposto l’applicazione della Sorveglianza Speciale nei confronti di un parcheggiatore, M.B. di anni 47, che non solo era stato più volte rintracciato dal 2015 mentre esercitava la sua attività illegale nella zona di Coroglio, ma era stato anche arrestato nel settembre dello scorso anno per estorsione e porto d’armi abusivo, in quanto aveva chiesto 5 euro ad un motociclista, minacciandolo nel caso in cui non avesse aderito alla richiesta.

A seguito dell’intervento dei Falchi della Squadra Mobile, egli veniva trovato anche in possesso di un coltello a serramanico e di una scatola contenente banconote e monete, ed era tratto in arresto assieme a due complici.

Tale condotta e la complessiva personalità del M.B. hanno indotto il collegio del Tribunale a ritenere altamente probabile – atteso l’evidente svolgimento con carattere di abitualità dell’attività di parcheggiatore abusivo e l’accertato possesso di un coltello – che egli possa continuare a svolgere detta attività con modalità intimidatorie e violente.

Per questi motivi, il Tribunale ha disposto l’applicazione nei suoi confronti della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno per un anno, disponendo, oltre alle varie prescrizioni cui è sottoposto al pari degli altri Sorvegliati Speciali (quali ad es. permanere in casa tra le 20 e le 7, presentarsi un giorno a settimana presso un Commissariato di Polizia, non frequentare pregiudicati, ecc), l’espresso divieto di svolgere attività di parcheggiatore in assenza delle prescritte autorizzazioni.

Pertanto, nel caso in cui nel corso della misura di prevenzione egli venga sorpreso intento a svolgere la citata attività, egli potrà essere immediatamente tratto in arresto per violazione di una delle prescrizioni della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno, rischiando la pena della reclusione da uno a cinque anni.

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