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NAPOLI – Per scongiurare il diffondersi dell’epidemia da Covid-19 all’interno delle carceri è stato pubblicato il decreto Cura Italia per snellire la popolazione degli istituti carcerai di tutto il territorio nazionale.

Tale decreto prevede la possibilità per i condannati per reati di minore gravità di scontare la pena detentiva non superiore a 18 mesi presso il proprio domicilio, ma non prevede distinzioni tra le varie tipologie di reato e così a beneficiare di questo decreto rischiano di essere anche i condannati al 41-bis.

Il primo detenuto condannato al 41 bis a godere dei vantaggi del nuovo decreto è stato Francesco Bonura, mafioso siciliano di prim’ordine.

Catello Maresca, magistrato antimafia per molti anni in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, ora in forza alla Procura Generale di Napoli all’ANSA ha dichiarato: “Il DAP – sostiene Maresca – deve revocare subito la circolare del 21 marzo 2020 ed emanare un’altra circolare di segno opposto che indichi alle Autorità Giudiziarie competenti (magistrati di sorveglianza e tribunali ordinari) tutte le misure che sono state adottate per fronteggiare l’emergenza sanitaria e lo stato della situazione epidemiologica dei singoli istituti di detenzione”.

“E, inoltre, – conclude Maresca – riservarsi di segnalare invece solo le esigenze straordinarie di salute eventualmente valutabili ex art. 275 co. 4 bis cpp per la sostituzione delle misure della detenzione carceraria”.

“E’ intollerabile che l’emergenza sanitaria venga utilizzata come scusa per mettere in libertà pericolosi criminali. Lo Stato deve combattere la mafia e la camorra e non può prendere provvedimenti che favoriscano gli esponenti di clan, è un insulto a chi si è sempre battuto, esponendosi a numerosi rischi, contro la criminalità organizzata ed un’offesa a tutte quelle persone che hanno sofferto a causa di questi criminali.

Anche i detenuti devono essere protetti dal contagio ma questo lo si può fare anche facendo rispettare dei protocolli di sicurezza all’interno delle carceri. Non vorremmo trovarci ben presto di nuovo in libertà boss sanguinari come Raffaele Cutolo, Paolo Di Lauro o i Moccia” –ha dichiarato il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

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