NAPOLI (Di Stefano Esposito) – Torna al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale nel quartiere di Pianura.
A sollevare la questione è don Enzo, parroco della Chiesa di San Lorenzo Martire, che con un video molto esplicativo e pubblicato sul gruppo facebook denominato “Quelli di Pianura”, ha richiamato l’attenzione sulle criticità presenti lungo il tratto di strada antistante la parrocchia, frequentato quotidianamente da fedeli, famiglie e giovani che partecipano alle attività dell’oratorio.
Particolare preoccupazione desta la scarsa visibilità degli attraversamenti pedonali, in parte deteriorati dall’usura del tempo, unita all’assenza di adeguati sistemi di regolazione del traffico in un’area caratterizzata da un intenso flusso veicolare. Nei giorni scorsi un ragazzo diretto all’oratorio avrebbe rischiato di essere investito durante l’attraversamento della carreggiata, episodio che ha riacceso l’attenzione su una situazione segnalata da tempo da residenti e operatori del territorio.
La questione, tuttavia, va oltre il singolo episodio e richiama un problema più ampio che riguarda la manutenzione della viabilità urbana nelle periferie cittadine.
Pianura rappresenta uno dei quartieri più popolosi di Napoli e costituisce un collegamento strategico tra il capoluogo, Pozzuoli e Quarto. Proprio per questo motivo, la sicurezza degli utenti della strada dovrebbe rappresentare una priorità costante.
La progressiva usura della segnaletica orizzontale e l’inadeguatezza di alcuni elementi della segnaletica verticale non costituiscono soltanto un problema di decoro urbano, ma possono incidere concretamente sui livelli di sicurezza, soprattutto in prossimità di luoghi particolarmente frequentati da minori e famiglie.
Da più parti si chiede pertanto un intervento volto al ripristino della segnaletica, alla verifica delle condizioni complessive della viabilità e all’adozione di misure capaci di garantire attraversamenti più sicuri. L’obiettivo è prevenire incidenti e ridurre i rischi prima che si verifichino conseguenze ben più gravi.
La sicurezza stradale, soprattutto nei quartieri periferici, non può essere affidata all’emergenza o alla casualità. La manutenzione delle infrastrutture e la tutela degli utenti più vulnerabili rappresentano un investimento essenziale per la qualità della vita e per la sicurezza dell’intera comunità.















