NAPOLI (Di Anna Calì) – A Pianura, all’ingresso del Parco Anaconda, alcuni cittadini hanno deciso di scendere e raccogliere i rifiuti che da settimane, ormai, erano depositati lì.
Fautrice dell’iniziativa, la cittadina Anna Cirillo.
E quando a raccogliere i rifiuti non sono gli operatori incaricati, ma gli stessi abitanti, significa che qualcosa nel sistema si è fermato.
Nel quartiere i residenti sono stanchi di convivere con cumuli di immondizia e con il degrado che da tempo interessa diverse strade del quartiere, hanno deciso di rimboccarsi le maniche e ripulire personalmente l’area, documentando il tutto sui social.
Un gesto di senso civico che, però, non dovrebbe mai trasformarsi in una necessità.
Non si tratta di un episodio isolato. La nostra redazione aveva già affrontato il problema alcuni mesi fa con un’inchiesta dedicata a via Provinciale, dove, sulla base delle numerose segnalazioni dei cittadini, avevamo documentato una situazione ormai divenuta insostenibile: marciapiedi invasi da sacchi di rifiuti, ingombranti e materiali abbandonati, con un’emergenza che procedeva “a macchia di leopardo”, interessando alcune strade più di altre.
Successivamente, la redazione aveva contattato ASIA Napoli Servizi per chiedere chiarimenti sulla mancata raccolta e comprendere le ragioni di questi disservizi, la quale aveva assicurato che sarebbero stati effettuati gli opportuni accertamenti per capire le cause dell’assenza del servizio e che si sarebbe provveduto a intervenire nel più breve tempo possibile.
Le nuove immagini diffuse in queste ore, però, raccontano una realtà che continua a preoccupare i residenti. Il fatto che siano stati gli stessi cittadini a raccogliere la spazzatura rappresenta il segnale più evidente di un disagio che non può essere ignorato.
È vero, il fenomeno degli abbandoni abusivi è alimentato anche dall’inciviltà di chi continua a lasciare rifiuti per strada senza alcun rispetto per il territorio. Ma questo non può diventare un alibi per giustificare ritardi o inefficienze nella raccolta.
In un Paese civile, dove i cittadini pagano regolarmente tasse e tributi per usufruire dei servizi pubblici, non dovrebbero mai essere i residenti a sostituirsi alle istituzioni raccogliendo la spazzatura.
Garantire il decoro urbano, la tutela dell’ambiente e della salute pubblica è un dovere delle amministrazioni e delle aziende che gestiscono il servizio.
Le periferie meritano la stessa attenzione del centro storico. Non è accettabile che gli sforzi si concentrino prevalentemente sulle aree frequentate dai turisti e sui grandi eventi, mentre quartieri come Pianura continuano a convivere con criticità che incidono ogni giorno sulla qualità della vita dei residenti.
L’auspicio è che il gesto di questi cittadini non venga celebrato come un esempio di normalità, ma venga letto per ciò che realmente rappresenta: la dimostrazione che, quando i servizi essenziali vengono meno, sono i cittadini a sentirsi costretti a fare ciò che spetterebbe alle istituzioni.

















