Notizia destinata a scuotere gli equilibri della criminalità nella zona flegrea: Massimiliano Santagata, ras emergente del quartiere Pianura ed ex reggente del clan Marsicano, è stato scarcerato dal carcere e posto agli arresti domiciliari su disposizione del GIP Tirone.
La misura è stata ottenuta grazie alle argomentazioni presentate dai suoi difensori, gli avvocati Domenico Dello Iacono e Anna Savanelli.
Santagata è imputato, in concorso con Salvatore Carpentieri e Francesco Olgato, per il tentato omicidio di Luca Battista, avvenuto nel maggio dello scorso anno. L’episodio, che non contesta l’aggravante camorristica ma è riconducibile a dissidi di carattere “personale”, è al centro di un processo che vede Santagata imputato come mandante del raid, con una richiesta di pena di otto anni. La sentenza è attesa il prossimo 2 dicembre.
L’agguato si consumò in Via Torciolano. La vittima, Luca Battista, si accorse dal terrazzo della presenza dei tre aggressori e riuscì a fuggire e a nascondersi all’interno della propria abitazione. I proiettili sparati centrarono mobili ad altezza uomo. Le immediate attività investigative del locale commissariato (“i mastini di Pianura”) portarono all’identificazione dei soggetti gravemente indiziati. La vittima, ascoltata dagli investigatori, riuscì a descrivere l’esatta dinamica dell’agguato, riconoscendo tre dei cinque partecipanti al raid di fuoco e descrivendone le azioni.
Il ritorno in libertà, sebbene ai domiciliari, di una figura di rilievo come Massimiliano Santagata è un elemento che le Forze dell’Ordine monitoreranno con attenzione per prevenire possibili ripercussioni sulla quiete pubblica e sui delicati equilibri della malavita di Pianura.

















