NAPOLI – Scene di un film già visto, di cui i protagonisti si dividono tra vittime e carnefici.

Scenario principale la 9^ municipalità Pianura Soccavo con Fuorigrotta set secondario.

L’emergenza rifiuti torna a fare capolino nell’area ovest della città. Cumuli della vergogna, ingombranti abbandonati dai pirati dello scarico e sacchetti che bloccano interi rioni sono il segnale di una rinnovata crisi che investe uno dei territori che maggiormente ha pagato lo scomodo dazio negli ultimi 20 anni.

Un problema endemico che da Natale a Ferragosto interessa il quartiere ma che poi stranamente sotto elezioni torna con prepotenza. Il ricatto del sacchetto purtroppo fa ancora vittime, quei cittadini perbene che ancora cercano di rispettare le regole, la differenziata e il vivere civile.

Per fortuna in questo scenario da terzo mondo si può scorgere ancora qualche scena positiva, quella che ritrae un immigrato che in maniera totalmente gratuita con scopa e paletta spazza intere strade e raccoglie bottiglie di vetro che poi differenzia quello che putroppo non fanno da mesi gli spazzini Asia.

Secondo alcune persone è molto strano che i bidoni sono vuotie i sacchetti restano sui marciapiedi. In molti credono al complotto politico altri puntano il dito contro l’inciviltà di una parte della popolazione.

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