NAPOLI (Di Anna Calì) – Ancora un episodio di degrado ambientale colpisce il quartiere di Pianura, da anni tra le aree più esposte al fenomeno degli sversamenti illegali. Nella mattinata di ieri una quindicina di fusti, di origine e contenuto ancora sconosciuti, sono stati rinvenuti lungo via Cannavino, strada già tristemente nota per episodi analoghi.
L’accaduto rappresenta l’ennesima conferma di come Pianura continui a essere considerata da molti una sorta di “terra di nessuno”, dove gruppi e individui provenienti anche da altri quartieri e comuni si sentono liberi di abbandonare rifiuti di ogni tipo senza timore di essere identificati.
Secondo i residenti, il fenomeno va avanti da anni, favorito dall’isolamento di alcune strade, dall’illuminazione carente e dalla mancanza di sistemi di videosorveglianza efficaci.
Il ritrovamento dei fusti in via Cannavino rappresenta solo l’ultimo capitolo di una lunga serie di abbandoni illegali che alimentano rabbia e frustrazione tra gli abitanti.
La comunità locale chiede controlli più serrati, telecamere funzionanti e pene certe per i responsabili. Un grido d’allarme che, ancora una volta, non può rimanere inascoltato.














