NAPOLI (Di Anna Calì) – Cumuli di rifiuti abbandonati lungo i marciapiedi, sacchi aperti, plastica, cartoni, scarti edili e persino rifiuti ingombranti. È questo lo scenario che emerge da via Provinciale a Pianura, come documentano le foto scattate nelle ore di ieri sera: una strada trasformata in una discarica a cielo aperto, con i rifiuti che invadono lo spazio pedonale.
Il problema non è isolato. A Pianura la situazione si ripresenta a macchia di leopardo, con strade relativamente pulite che convivono con altre completamente abbandonate al degrado.
Via Provinciale è solo uno dei tanti esempi di una criticità che da tempo affligge il quartiere e che, anziché risolversi, sembra cronicizzarsi.
Presente anche un materasso come immortalato nelle immagini, lasciato sul ciglio della strada insieme a reti, rami, materiali voluminosi e sacchi colmi di immondizia.
Segni chiari di un doppio fallimento: da un lato l’inciviltà di una parte dei cittadini, che continua a sversare illegalmente rifiuti senza alcun rispetto per il territorio; dall’altro l’assenza di un presidio costante e di interventi tempestivi di rimozione.
Ed è qui che si apre una domanda inevitabile: perché l’Asia Servizi Napoli non garantisce un servizio regolare di manutenzione e pulizia in questa zona?
Le foto mostrano accumuli che non possono essersi formati in poche ore, ma che raccontano giorni, se non settimane, di mancati interventi. L’assenza di spazzamento, di controlli e di ritiro degli ingombranti favorisce un effetto domino: dove i rifiuti restano, altri rifiuti arrivano.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: degrado urbano, rischi igienico-sanitari, cattivi odori e un’immagine del quartiere sempre più compromessa. A pagarne il prezzo sono i residenti rispettosi delle regole, costretti a convivere con una situazione che sembra ormai normalizzata.
Pianura chiede risposte. Chiede un servizio di pulizia efficace, continuo e visibile. Chiede controlli e sanzioni per chi sporca, ma anche una presenza concreta delle istituzioni e dell’azienda incaricata della raccolta.
Perché il decoro urbano non può dipendere solo dal senso civico dei cittadini, soprattutto quando, come dimostrano queste immagini, lo Stato e i servizi sembrano assenti.
















