NAPOLI – “In cinquecento si sono radunati alla marcia organizzata dalle diverse associazioni animaliste, alla quale hanno aderito anche molti cittadini, partendo da via Cesare Rosaroll, luogo dell’uccisione del cane Rocky in seguito a un intervento della Polizia di Stato che doveva eseguire un mandato di cattura per il pregiudicato possessore del cane, per raggiungere la sede della Questura di Napoli. Una vicenda triste con epilogo drammatico per la quale chiediamo che sia fatta in tempi brevi la massima chiarezza con la massima trasparenza, a partire dalle responsabilità del pregiudicato detentore dell’animale, per finire a quelle di tutti i protagonisti della vicenda”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.

“Chiediamo giustizia per Rocky – ha dichiarato Enza Buono responsabile Oipa Napoli – e come associazione abbiamo fatto una denuncia per la sua uccisione. Attendiamo con fiducia che la giustizia faccia il suo corso anche perchè i video girati sono molto chiari. Il secondo colpo esploso dal poliziotto, quello mortale, poteva essere evitato. Vorremmo che fosse chiara anche la circostanza che era noto a tutti, forze dell’ordine comprese, che il proprietario detenesse il cane nonostante, nelle sue condizioni di arresti domiciliari, gli fosse proibito. Proprio per questo ci chiediamo come mai la Polizia non sia intervenuta con unità cinofila. Tutte questioni importanti da chiarire per arrivare a determinare le responsabilità della morte di Rocky”.

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