NAPOLI – La biblioteca comunale “Salvatore Boccia Montefusco” compie otto anni ma è chiusa, nonostante negli ultimi anni fosse diventata il fiore all’occhiello del Comune di Poggiomarino. Il certosino lavoro di archiviazione, la presenza costante di tanti fruitori, soprattutto giovani, e i numerosi eventi organizzati, infatti, avevano creato intorno alla biblioteca comunale un polo culturale di grande spessore.

Sulla chiusura è intervenuta l’opposizione in consiglio comunale. Maria Stefania Franco, Giuseppe Annunziata, Michele Cangianiello, Nicola Salvati, Nicola Guerrasio e Rossella Vorraro chiedono pubblicamente spiegazioni. «Dal 31 dicembre 2020 non ci sono più prestiti né resi, né libri da catalogare, né progetti e finanziamenti da studiare per la nostra amata Biblioteca. E se è chiusa, non è certo per via della pandemia – fa sapere il gruppo – in Italia, oggi le biblioteche comunali sono aperte al pubblico, sebbene nel rispetto delle misure di sicurezza anti contagio. Per Poggiomarino, invece, è tutto fermo, e non ne conosciamo il motivo. Eppure, siamo dinanzi ad un servizio collaudato e perfettamente funzionante».

Le scuole, gli eventi letterali, i laboratori sono ormai il pane quotidiano di un paese che ha tanta voglia di cultura: basterebbe dare uno sguardo al numero di presenze e prestiti annuali registrati dalla biblioteca.

«C’è da dire, inoltre, che neanche durante questa terribile pandemia la biblioteca ha mai cessato la sua attività – raccontano – libri catalogati, allestimenti di nuove aree espositive, consigli di lettura e parole di grande conforto non sono mai venuti meno in un periodo storico senza eguali, in cui il senso di smarrimento è stato ed è ancora fortissimo».

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